Arresto dell’ex primo ministro nepalese Khadga Prasad Sharma Oli
In Nepal, l’ex primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli è stato arrestato con l’accusa di negligenza per non aver intrapreso azioni adeguate a prevenire la violenta repressione delle proteste che a settembre dello scorso anno portarono alle sue dimissioni. Queste manifestazioni, caratterizzate da una massiccia partecipazione della popolazione, hanno causato la morte di 77 persone e ferito oltre 2.400, riporta Attuale.
Le proteste, note come le “proteste della Gen Z”, sono state particolarmente animate dai giovani, che hanno bloccato alcune città, inclusa la capitale Kathmandu, dove diversi edifici governativi, tra cui il parlamento, sono stati incendiati. La commissione d’inchiesta sulla repressione ha raccomandato l’arresto di Oli, del ministro dell’Interno e del capo della polizia, a seguito delle violenze avvenute durante le manifestazioni.
L’arresto di Sharma Oli è avvenuto un giorno dopo l’insediamento del nuovo primo ministro nepalese Balendra Shah, leader delle proteste e rappresentante di un partito centrista. Shah, noto anche per la sua carriera di rapper e per essere stato sindaco di Kathmandu, ha raccolto il malcontento popolare riguardo alla corruzione e alla stagnazione della politica nepalese.
Sharma Oli, esponente del Partito comunista del Nepal (marxista-leninista unificato), ha ricoperto la carica di primo ministro in più occasioni ed è considerato un simbolo della vecchia guardia politica. Dopo il suo arresto, i suoi sostenitori hanno manifestato nuovamente nelle strade di Kathmandu, evidenziando la divisione presente nel paese e il continuo malcontento nei confronti della classe politica tradizionale.