Lezioni anti-misoginia nelle scuole britanniche, Philips: «La violenza contro le donne è un’emergenza nazionale»

18.12.2025 11:35
Lezioni anti-misoginia nelle scuole britanniche, Philips: «La violenza contro le donne è un'emergenza nazionale»

Il governo britannico introduce lezioni anti-misoginia nelle scuole per combattere la violenza di genere

Il governo laburista britannico ha annunciato oggi un progetto volto a combattere la violenza contro le donne e le ragazze, introducendo lezioni anti-misoginia nelle scuole per ragazzi a partire dagli 11 anni. Il piano, che comporterà un investimento di circa 23 milioni di euro, prevede che gli studenti con comportamenti pericolosi vengano indirizzati a programmi di riforma del comportamento per affrontare le «radicate influenze misogine». Tali programmi affronteranno questioni riguardanti l’uso di immagini abusive, comportamenti coercitivi, stalking e molestie online, oltre a chiarire la differenza fra pornografia e relazioni reali, riporta Attuale.

Le lezioni saranno tenute da insegnanti formati per individuare i primi segni di misoginia e affrontarli in classe, o da esperti esterni, integrandosi nel normale curriculum scolastico. Sebbene inizialmente il programma sia destinato a scuole medie e superiori, è previsto un possibile allargamento anche alle scuole elementari. Gli studenti apprenderanno concetti fondamentali come il consenso, i rischi legati alla condivisione di immagini intime e come smontare miti negativi sulle donne e le relazioni con esse.

Iniziative come queste sono sostenute dalla ministra per la salvaguardia delle donne, Jess Philips, la quale ha dichiarato l’intenzione di «dispiegare la piena potenza dello Stato per fermare la violenza perpetrata contro le donne e le ragazze» e ha definito la violenza di genere un’emergenza nazionale. Secondo Philips, l’obiettivo è cambiare la cultura e garantire che le ragazze possano sentirsi sicure nelle loro relazioni. Il primo ministro, Keir Starmer, ha sottolineato che «ogni genitore dovrebbe poter essere fiducioso che le loro figlie sono al sicuro a scuola, online e nelle loro relazioni», avvertendo che “idee tossiche” si diffondono precocemente e non vengono sfidate. Questo governo sta agendo tempestivamente per denunciare la misoginia e intervenire quando emergono segnali allarmanti.

Le situazioni descritte giustificano l’introduzione di queste misure poiché più di un terzo delle adolescenti in una relazione denuncia abusi. Inoltre, il 40% degli adolescenti maschi ha opinioni favorevoli nei confronti di influencer misogini come Andrew Tate. L’arresto di questa spirale negativa è stato sollecitato anche dal clamore suscitato dalla serie tv Adolescence, che ha acceso ulteriori riflessioni sull’argomento, rimarcando però il ritardo da parte del governo nell’attuazione di questo progetto, rinviato ben tre volte in passato.

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