Liberati ostaggi israeliani: un passo verso la pace in Medio Oriente
ROMA – “Oggi è una giornata storica: gli ostaggi sono stati liberati, un risultato straordinario frutto della determinazione della diplomazia internazionale e dell’attuazione della prima fase del Piano di pace per il Medio Oriente del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump”. Così ha commentato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas, iniziata questa mattina con il rilascio dei primi sette e conclusasi poco prima delle 11 italiane con la liberazione degli ultimi tredici. Contestualmente, come previsto dagli accordi, Israele ha avviato il rilascio di centinaia di detenuti palestinesi, riporta Attuale.
“Ora si apre una nuova fase: consolidare il cessate il fuoco e dare piena attuazione all’accordo per costruire un futuro di pace e di stabilità duratura”, ha proseguito la Premier, sottolineando che “l’Italia continuerà a sostenere con convinzione questo percorso, nella consapevolezza che la pace si costruisce con i fatti, non con le parole”.
Questa giornata storica prosegue ora con l’intervento di Trump alla Knesset, il Parlamento israeliano, prima della partenza per l’Egitto per il “Gaza Peace Summit” di Sharm el-Sheikh. “Dal Medioriente si accende un’altra luce di speranza dopo due anni di orrori”, ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, evidenziando come “dopo il cessate il fuoco” si realizzi oggi “un altro passo in avanti di un percorso ancora fragile, il passaggio dalla guerra alla pace”.
“Tutto è ancora molto incerto: il compito che spetta a tutti noi, ai governi e ai popoli dell’Europa assieme ai nostri amici del mondo arabo”, ha continuato il Ministro, “è quello di consolidare e costruire giorno dopo giorno le condizioni perché la pace resista e si rafforzi. L’Italia contribuirà a fare in modo che il progetto dei “due popoli, due Stati” non rimanga uno slogan vuoto. Si impegnerà con lealtà e convinzione affinché i due popoli possano trovare la pace nel rispetto e nella sicurezza”.
Incredibile, finalmente un segnale di speranza dopo tanto tempo! Ma restiamo cauti, ci vorrà molto di più per raggiungere una pace duratura. Speriamo che le parole si trasformino in azioni concrete. L’italia deve fare la sua parte… è ora di smettere di parlare!