L’inchiesta su Andrea Sempio e i nuovi elementi per la revisione della condanna di Alberto Stasi

02.02.2026 08:45
L'inchiesta su Andrea Sempio e i nuovi elementi per la revisione della condanna di Alberto Stasi

Garlascopoli: Nuovi Sviluppi nell’Inchiesta su Andrea Sempio

Roma, 2 febbraio 2026 – Dopo Vallettopoli, siamo entrati nell’era di Garlascopoli. Al giro di boa dell’inchiesta su Andrea Sempio, salvo proroghe, la domanda non è più cosa si stia cercando, ma a cosa tutto questo dovrebbe servire. Quali elementi potrebbero fondare una richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi? L’aplotipo Y, che equivale a identificare una persona sulla base di un’ombra? L’impronta 33, senza il muro? Lo scontrino, i bigliettini, i video a scuola, i diari di Sempio? Se questi sono gli elementi, allora il problema non è solo probatorio. È logico. Perché mentre si afferma che la psicologia non può entrare nel processo, il Racis sta ricostruendo la personalità di Sempio proprio attraverso i suoi scritti, riporta Attuale.

Nel frattempo, la Procura ha disposto nuovi accertamenti sui pc di Chiara e Alberto. Qui si inserisce la tesi dei consulenti della famiglia Poggi: l’esistenza di un movente legato alla scoperta, da parte di Chiara, di file pornografici sul pc del fidanzato. La difesa replica che, una volta rientrato a casa la sera del 12 agosto, Alberto si sarebbe rimesso a lavorare alla tesi, mentre se avessero litigato non avrebbe potuto farlo. Un dato non dirimente, perché il comportamento di chi viene scoperto non è un indicatore affidabile dello stato emotivo di chi scopre. Dal punto di vista psicologico, quando una rivelazione colpisce fiducia, intimità e immagine del partner, il cervello emotivo non entra in modalità di scontro, ma di congelamento e il silenzio serve a prendere tempo, a evitare reazioni impulsive, a non esporsi mentre le emozioni sono ancora ingestibili.

È plausibile poi che Chiara pensasse a un porno generico. Ma in quei quindici secondi cristallizzati nella consulenza di parte civile, si è trovata davanti a contenuti selezionati, organizzati e nascosti. Contenuti definiti “raccapriccianti” dai giudici nella sentenza di appello bis confermata in Cassazione. Anche il nome della cartella che li conteneva in sottocartella non è sterile. Seppure fossero presenti aerei e soldati, la parola “militare” richiama disciplina, ordine e un controllo che esclude l’altro. Su questa linea, mai dimenticare che non reagisce subito chi sta ancora cercando di capire se ciò che ha visto cambierà per sempre le cose.

Se l’indagine nei confronti di Sempio è ancora da concludere, non è un mistero che la revisione richieda prove nuove o prove che, valutate insieme a quelle già acquisite, dimostrino che il condannato debba essere prosciolto. Il verbo indica un obbligo giuridico, non una possibilità interpretativa. E allo stato attuale non sembrano emergere, quanto meno a discarico, visto che il Dna sulla cannuccia dell’Estathé appartiene proprio a lui. Alla consulenza di Cristina Cattaneo, dunque, l’ardua sentenza.

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