L’incubo dei droni: strategia russa in Ucraina minaccia i bambini

03.07.2025 08:55
L'incubo dei droni: strategia russa in Ucraina minaccia i bambini

Droni Shahed: Un’Analisi della Situazione in Ucraina

«Moriranno ancora più bambini». Gheorgy, ingegnere di Kiev e capitano della 59esima brigata dell’esercito, esprime un profondo amareggiamento per la situazione attuale. Dopo essere stato ferito da un drone nei pressi di Pokrovsk, è ora in riabilitazione. «È inaccettabile che i civili innocenti possano essere colpiti mentre dormono», lamenta, sottolineando gli effetti devastanti dei conflitti moderni.

La rabbia di Gheorgy è amplificata dalla notizia della sospensione degli aiuti militari statunitensi, fattore che, secondo lui, potrebbe incrementare gli attacchi aerei russi. «Tra tre o quattro mesi sarà davvero complicato difendersi» osserva, consapevole delle difficoltà che i suoi colleghi incontreranno per contrastare gli Shahed, droni di fabbricazione iraniana. Non solo presenta pericoli immediati, ma i materiali incendiari utilizzati in questi droni rendono le operazioni di salvataggio estremamente rischiose.

Gheorgy, in veste di ingegnere, ha notato la varietà dei modelli di droni Shahed, tra cui il Geran e il Garpiya. «Il Gerbera serve a distrarre i sistemi anti-missile», spiega. Questi droni, nonostante le loro dimensioni di circa 3,3 metri e un peso di 180 chili, si muovono silenziosamente nel buio, grazie alla loro struttura in fibra di carbonio, concepita per eludere i radar.

Recentemente, i tecnici ucraini hanno identificato almeno cinque tipologie di testate montate su questi droni, ciascuna con cariche esplosive significative. I droni russi, sempre più sofisticati, sono ora equipaggiati con modem e schede SIM che consentono la connessione alle reti cellulari, complicando notevolmente le operazioni di disturbo attraverso tecniche di jamming.

Il costo relativamente basso e l’aspetto poco raffinato degli Shahed, definiti da Gheorgy come «simili a supposte», sottolineano la crudeltà di una strategia di attacco in continua evoluzione usata dal Cremlino. Dal 2022, gli attacchi con droni sono aumentati e hanno raggiunto una media di 1.048 lanci settimanali, con episodi estremi, come il lancio di 479 droni in una sola notte da parte di Mosca. Le vittime civili sono aumentate del 37% negli ultimi mesi, secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

Inoltre, la produzione di droni in Russia non è più limitata solo all’Iran. Infatti, in sinergia con imprese cinesi, la Russia sta ampliando la propria capacità produttiva e, a quanto pare, anche i metodi di reclutamento della mano d’opera sono preoccupanti. Secondo inchieste, gli operai nello stabilimento di Izhevsk sono spesso giovani, compresi studenti minorenni, e donne africane attratte da promesse di lavoro che si rivelano ingannevoli.

Ultimamente, la situazione in Ucraina non è solo caratterizzata dall’uso di droni. Mosca continua a colpire obiettivi civili anche con missili balistici e bombe a grappolo, contribuendo a un clima di terrore e violenza che esercita una pressione incessante sui civili. Il dolore e la rabbia di Gheorgy, così come la cicatrice che segna il suo volto, raccontano una storia di sofferenza destinata a durare nel tempo. Inoltre, riporta Attuale.

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