Incontro bilaterale a Parigi: proposte per un Osservatorio europeo sul welfare
Il 7 settembre, a Parigi, il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha incontrato i vertici di France Travail per discutere il futuro del welfare nell’Europa in trasformazione. Durante l’incontro, Fava ha proposto la creazione di un Osservatorio europeo sul futuro del welfare, mirato a promuovere la cooperazione tra le istituzioni di sicurezza sociale, riporta Attuale.
L’Osservatorio avrà il compito di mettere in relazione conoscenze esistenti, individuare questioni comuni e scambiare esperienze e modelli, creando una base tecnica condivisa che rispetti le priorità di ciascun Paese. Hanno partecipato all’incontro anche Thibaut Guilluy, direttore generale di France Travail, e altri alti funzionari dell’INPS.
Fava ha evidenziato che le trasformazioni sociali e tecnologiche non conoscono confini nazionali e richiedono una lettura comune. Ha sottolineato l’importanza delle reti internazionali già attive tra le istituzioni di sicurezza sociale, proponendo di rendere tale collaborazione più operativa e focalizzata su risultati concreti.
Il presidente ha ulteriormente delineato il ruolo dell’Osservatorio nel preparare un confronto più ampio sul futuro dei sistemi di welfare, con l’obiettivo di accompagnare il World Welfare Summit, previsto in Italia per il 2027. Questo incontro vedrà coinvolti i leader degli istituti di sicurezza sociale europei e globali.
I dati attuali dimostrano la necessità di questo Osservatorio: l’età media della popolazione europea è di 44,9 anni, e la spesa per le pensioni e la sanità rappresenta il 68% della spesa di protezione sociale dell’Unione Europea, con un welfare che si attesta intorno al 27,8% del PIL. Allo stesso tempo, la percentuale di bambini e ragazzi sotto i 14 anni è scesa al 14,9%, evidenziando le sfide demografiche in corso.
La proposta di Fava verte su tre direttrici principali: sostenibilità delle carriere in un contesto di longevità, rinnovamento demografico e equilibrio generazionale, oltre alla relazione tra intelligenza artificiale, lavoro e sicurezza sociale. La mobilità, un aspetto trasversale riguardante l’accesso alle prestazioni, è anch’essa cruciale per la continuità delle tutele e la portabilità.
L’obiettivo è trasformare il confronto tra istituzioni in un’analisi permanente e in una cooperazione robusta, capace di anticipare le trasformazioni piuttosto che limitarsi a gestirne gli effetti. Ciò può rafforzare la funzione protettiva del welfare europeo e accompagnare cittadini, lavoro e imprese attraverso le transizioni future.
Il legame tra INPS e France Travail ha già radici solide grazie a un accordo per la cooperazione contro le irregolarità transfrontaliere, supportato dall’Autorità Europea del Lavoro. Questo modello innovativo mira ad estendersi ad altri partner europei, con iniziative già avviate con i Paesi Bassi e la Spagna, aprendo la strada a una cooperazione stabile tra le istituzioni di welfare europee.