I prototipi sperimentati negli ultimi anni saranno attivati a partire dai prossimi giorni. Ascani: «Cogliere le opportunità dell’IA minimizzando i rischi per la democrazia», riporta Attuale.
L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nel mondo politico. Nei prossimi giorni, i membri del Parlamento, sia deputati che senatori, avranno accesso a tre diverse piattaforme di chatbot, progettate per assisterli nella redazione delle leggi. Questi strumenti, denominati Norme, Depuchat e Mse (Macchina scrittura emendamenti), non rappresentano del tutto una novità, poiché la loro sperimentazione è iniziata circa un anno fa e le basi risalgono addirittura alla legislatura precedente. Tuttavia, la vera innovazione è che da ora in poi saranno messi a disposizione di tutti i parlamentari.
L’IA al servizio del Parlamento
Quando i parlamentari devono redigere proposte di legge o emendamenti, spesso si trovano a dover affrontare processi di ricerca complessi per reperire le normative esistenti e identificare i singoli articoli su cui intervenire. Il supporto fornito dall’intelligenza artificiale promette di rendere queste operazioni, tradizionalmente svolte anche da assistenti, molto più rapide ed efficienti. «Abbiamo interagito con esperti e rappresentanti delle Big Tech per valutare l’impatto dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sfruttarne le possibilità riducendo i rischi per la democrazia e i cittadini», ha dichiarato Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata del Pd. Durante la fase di sperimentazione, è stata prestata particolare attenzione al fenomeno delle “allucinazioni”, che si verifica quando l’IA non riesce a fornire una risposta precisa e crea informazioni inventate.
I tre nuovi chatbot
I tre chatbot progettati per semplificare le attività parlamentari fanno uso dei moderni modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), simili a ChatGPT e altri. Il primo di essi è Norma, una piattaforma creata grazie a una collaborazione tra il Politecnico di Milano e l’Istituto Einaudi, che consentirà di interagire con l’Osservatorio sulla legislazione della Camera, facilitando la ricerca di emendamenti e leggi. Il secondo, Mse (Macchina Scrittura Emendamenti), è il risultato di un consorzio interuniversitario denominato Alma Human AI, concepito per assistere i parlamentari nella formulazione di modifiche legislative. Infine, Depuchat, sviluppato dalle Università di Roma Tre e Firenze, mira a semplificare l’accesso dei cittadini alle attività dei deputati.