L’ira degli ucraini per il vertice Trump-Putin: “Rinforza Putin e prepara nuovi bombardamenti”

16.08.2025 08:05
L'ira degli ucraini per il vertice Trump-Putin: "Rinforza Putin e prepara nuovi bombardamenti"

Reazioni all’incontro tra Trump e Putin: l’Ucraina si prepara a nuove aggressioni

KIEV – «E adesso prepariamoci a nuovi bombardamenti russi, che saranno più violenti di quelli di prima», affermano gli ucraini con rassegnazione. «Non è vero che è stato un summit inutile, per Putin è stata una vittoria, ha guadagnato un bel po’ spazio e questo lo renderà più aggressivo»: queste parole riecheggiano tra la popolazione, esprimendo scetticismo in merito alle conseguenze del «risultato nullo» dell’incontro tra Putin e Trump, riporta Attuale.

Le sirene di allerta hanno risuonato a lungo sopra Kiev, mentre si è appreso che missili e droni russi hanno colpito la zona di Sumy, nel nord, causando la morte di almeno tre civili. Danni significativi sono stati riportati lungo la linea ferroviaria, inclusi i danni a un treno. Nonostante l’intensa campagna di bombardamenti degli scorsi mesi, in cui Kiev ha subito decine di morti e centinaia di feriti, il clima cittadino era relativamente sereno ieri sera, con la gente che si godeva la frescura notturna in vari locali. Tuttavia, la presenza di posti di blocco e le unità di reclutamento alla ricerca di nuovi soldati rimangono una data evidente della guerra. La distanza con il summit di Trump e Putin lascia l’amaro in bocca: non ci sarà alcun cessate il fuoco, nemmeno temporaneo, e l’aggressione russa si preannuncia ancora più pressante.

«È adesso compito di Zelensky lavorare per un accordo con la Russia», titola Ukrainiska Pravda, commentando le parole di Trump al termine del vertice. Queste affermazioni evidenziano la crescente sfiducia degli ucraini verso gli Stati Uniti, specialmente dopo la presidenza di Joe Biden. I commentatori sottolineano che le antiche simpatie di Trump per Putin sono riaffiorate durante l’incontro.

L’ormai noto incontro tra Zelensky, Trump e Vance a fine febbraio continua a far discutere, portando alla luce le conseguenze negative per l’Ucraina riguardo ai finanziamenti militari americani, mentre il ricordo dei sorrisi e delle mani strette tra Trump e Zelensky al Vaticano è ora svanito nel tempo.

Le recenti offensiva russe nel Donbass destano preoccupazione a Kiev, avendo causato centinaia di morti tra le truppe ucraine. Tuttavia, secondo lo Stato maggiore, l’«offensiva nemica» è stata sostanzialmente arrestata, sebbene possa essere stata calibrata per impressionare gli Stati Uniti e influenzare l’incontro. Un commento critico apparso sul Kyiv Post mette in risalto l’abilità diplomatica di Putin rispetto alla mancanza di risultati concreti da parte di Trump, evidenziando l’assenza di garanzie per la difesa dell’Ucraina o di chiarimenti riguardo a eventuali scambi territoriali.

Il Paese ora attende una reazione da parte di Zelensky, che fino a questo momento non ha ancora rilasciato dichiarazioni. I sentimenti diffusi in Ucraina sono ben riassunti da un editoriale del Kyiv Independent, che definisce l’incontro «nauseabondo» e sottolinea come Putin ne sia uscito rafforzato. Nonostante Trump non sia riuscito ad ottenere il cessate il fuoco promesso dall’inizio del suo mandato, la posizione ucraina è ora molto più difficile di prima.

1 Comment

  1. Incredibile come, anche con tutto quello che sta succedendo, si possa parlare di accordi. È come se nessuno si rendesse conto della gravità della situazione… Zelensky deve fare i conti con un Putin che esce da questo incontro a testa alta, mentre l’Ucraina continua a soffrire. E noi qui a guardarci l’un l’altro, che tristezza!

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