L’Iran utilizza droni e missili a grappolo contro Israele durante il conflitto in corso

15.03.2026 07:15
L'Iran utilizza droni e missili a grappolo contro Israele durante il conflitto in corso

Israele affronta l’escalation della minaccia iraniana: nuovi missili e droni in campo

In un clima di crescente tensione, l’Iran ha intensificato i suoi lanci missilistici contro Israele nei primi dieci giorni di conflitto, con un calo iniziale di efficacia delle difese israeliane. Questa diminuzione degli attacchi aerei è stata compensata dall’uso di droni e ordigni da parte di Hezbollah, con l’Iran che ha introdotto vettori più potenti in risposta, approfittando di lanciatori sotterranei non distrutti dai bombardamenti condotti dalle forze israelo-americane, riporta Attuale.

Mercoledì, le forze iraniane hanno iniziato a utilizzare missili a testata a grappolo, le cui munizioni si disperdono su un’ampia area prima dell’impatto. Nonostante la loro limitata efficacia contro strutture fortificate, questi ordigni hanno avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana, costringendo i soldati americani e israeliani a rifugiarsi nei bunker. Di conseguenza, l’economia locale sta subendo un rallentamento mentre sale la pressione politica su Benjamin Netanyahu affinché interrompa il conflitto.

Esperti militari formulano diverse ipotesi sul perché l’Iran stia riuscendo a lanciare questi attacchi efficacemente nonostante l’intensificazione dei bombardamenti. In primo luogo, si osserva che le forze israelo-americane dispongono attualmente di un numero ridotto di intercettori, costringendole a scegliere i propri obiettivi e creando confusione a causa dell’elevato numero di droni in volo, il che porta a far passare alcuni vettori.

In secondo luogo, la capacità di Israele e Stati Uniti di rilevare missili in arrivo sembra essere diminuita. L’Iran ha sostenuto di aver distrutto sistemi radar cruciali che sarebbero costati miliardi di dollari, inclusi sistemi Thaad e radar AN/FPS-132, che svolgevano un ruolo chiave nell’allerta della partenza di missili iraniani e nella preparazione delle risposte appropriate.

Infine, si suppone che l’Iran abbia migliorato la sua tecnologia di guida grazie a supporto esterno, con Donald Trump che ha insinuato l’assistenza della Russia. Inoltre, fonti indicano che la Cina potrebbe aver fornito software di guida missilistica basato sul suo sistema satellitare, BeiDou, in grado di competere con GPS americano ed europeo.

Contemporaneamente, la nave Liaowang-1 della Cina, recentemente arrivata nei pressi dello stretto di Hormuz, potrebbe aver fornito all’Iran capacità di raccolta dati in tempo reale, aumentando l’efficacia degli attacchi. Questo sviluppo solleva ulteriori preoccupazioni riguardo a un possibile supporto cinese a Teheran in questo conflitto armato, gettando una nuova luce su dinamiche geopolitiche in evoluzione nel contesto della guerra.

1 Comment

  1. Non capisco come possa l’Iran avere così tanto sostegno, mentre noi ci lamentiamo per le crisi qui in Italia, come se i nostri politici avessero problemi più gravi delle polemiche. Queste notizie mi scioccano e mettono in discussione la sicurezza di tutti. E noi qui a combattere per il lavoro… una follia!

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