Lo psicologo del liceo Virgilio dopo la strage di Capodanno: “Insonnia e incubi sono normali, è la loro tragedia”

05.01.2026 20:15
Lo psicologo del liceo Virgilio dopo la strage di Capodanno: “Insonnia e incubi sono normali, è la loro tragedia”

Tragedia a Crans-Montana: studenti del Liceo Virgilio mancheranno al ritorno in aula

Milano – Quattro posti vuoti a scuola. Gli studenti della terza D del Liceo Virgilio riprenderanno le lezioni il 7 gennaio senza quattro compagni: Francesca, Sofia, Leonardo e Kean, tutti 16enni, feriti nella strage di Capodanno. Le due ragazze e Kean sono stati trasferiti al Niguarda di Milano, mentre Leonardo è ancora in Svizzera, attualmente “non trasportabile”, riporta Attuale.

Il rientro in aula si trova a confrontarsi con una dura realtà: la vulnerabilità della vita che, nel contesto di una tragedia, diventa palpabile. La dolorosa assenza di questi giovani spinge la comunità scolastica a riflettere sul significato della ricostruzione dopo un trauma.

Ivan Giacomel, coordinatore del Gruppo di Lavoro ’Psicologia dell’Emergenza-Guerra e Crisi umanitarie’ dell’Ordine della Lombardia, sottolinea che “l’adolescenza è il momento in cui si costruisce l’identità. Una tragedia simile impatta su questa costruzione, mostrando la vulnerabilità umana troppo presto. Il nostro obiettivo è supportare gli amici dei feriti affinché questo evento non influisca negativamente sul loro futuro”.

Il team di Giacomel ha una lunga esperienza in situazioni di emergenza, dalle crisi in Ucraina fino agli incidenti ferroviari. “Le parole chiave sono due: esserci e ascoltare. Daremo presenza a un adulto esperto capace di raccogliere ed elaborare paure e domande”, spiega Giacomel. “Non possiamo dimenticare quello che è successo, ma possiamo trovare un modo per dare un senso a quella sofferenza”.

Il primo passo sarà l’analisi dell’evento per facilitare la rielaborazione. “Ci presentiamo, valutiamo il contesto e, se necessario, procediamo con il ‘debriefing’, che serve a chiarire i fatti e le emozioni legate all’accaduto. Questa tecnica aiuta a prevenire la cristallizzazione dei ricordi in modo traumatico”, aggiunge Giacomel.

“È importante agire nei primissimi momenti, poiché questi ricordi si fissano in modo indelebile nella mente”, continua. La comunità scolastica e le famiglie dovranno essere attenti ai segnali di stress tra i ragazzi, come insonnia e nervosismo, che sono normali nella fase immediatamente successiva a un trauma, ma che devono diminuire gradualmente per evitare complicazioni più gravi.

La risposta alle emozioni è cruciale; Giacomel avverte della necessità di evitare frasi fatte che possono risultare inadeguate. “Meglio il silenzio e l’ascolto”, conclude, riconoscendo il bisogno di una via delicata ma ferma nella gestione della situazione critica che ha colpito la comunità scolastica del Liceo Virgilio.

1 Comment

  1. Che tragedia… Una storia inspiegabile, che fa riflettere su quanto sia fragile la vita. Questi ragazzi avrebbero dovuto vivere momenti bellissimi, e invece si trovano a dover affrontare un reality così duro. La comunità deve stare unita e supportarsi a vicenda in questo momento difficile. Non si può dimenticare, è fondamentale affrontare il dolore insieme.

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