Lombardia presenta risultati dei progetti umanitari in Gaza e Cisgiordania per il 2025

04.02.2026 16:45
Lombardia presenta risultati dei progetti umanitari in Gaza e Cisgiordania per il 2025

Interventi umanitari in Gaza: i risultati dei progetti finanziati dalla Lombardia

Sono stati presentati nei giorni scorsi, nel Consiglio Regionale di Regione Lombardia, i risultati di tre progetti di emergenza realizzati nella Striscia di Gaza tra ottobre e dicembre 2025, che hanno portato beni di prima necessità, cure mediche e aiuti alla popolazione di Gaza e Cisgiordania, riporta Attuale.

Le iniziative sono state finanziate attraverso il progetto “La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo – Progetti 2025”, supportato dall’Intergruppo consiliare di sostegno alle popolazioni di Gaza e Cisgiordania. Durante l’incontro, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha illustrato le attività insieme ai rappresentanti delle organizzazioni beneficiarie.

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha espresso soddisfazione per il lavoro congiunto, sottolineando l’importanza di promuovere dialogo e condividere in momenti difficili: “In contesti così complessi è fondamentale promuovere il dialogo e la condivisione, strumenti indispensabili per comprendere che la guerra rappresenta un male estremo”. Fontana ha aggiunto che “la guerra è l’unica cosa che dobbiamo contrastare con tutti i mezzi e sono lieto che, attraverso progetti concreti, siamo riusciti a portare un po’ di sollievo alle popolazioni colpite”.

Secondo Cattaneo, “di fronte a emergenze umanitarie di questa portata, la politica ha il dovere di andare oltre slogan e contrapposizioni ideologiche, assumendosi la responsabilità di agire con concretezza”. La Regione Lombardia, ha affermato, ha dimostrato che “le istituzioni, quando lavorano con serietà e visione, sanno trasformare le risorse pubbliche in aiuti reali per le persone più fragili”. “Anche in uno scenario complesso come Gaza”, ha proseguito, “la nostra Regione ha scelto la via dell’operatività e dei risultati, portando cure, beni essenziali e servizi primari a migliaia di civili colpiti dalla crisi”.

I Progetti

Il primo progetto, realizzato dall’Associazione Fonti di Pace ODV con un finanziamento di 44.000 euro, ha fornito cure e riabilitazione a 362 civili feriti o con disabilità nei governatorati di Deir el Balah e Gaza City. Sono state erogate 2.021 prestazioni, tra cui 533 infermieristiche, 686 riabilitative, 502 sessioni di supporto psicologico individuale e 300 di gruppo. L’intervento ha incluso la distribuzione di 234 kit igienici, medicinali, 320 pacchi di pannolini e 150 confezioni di latte in polvere per neonati.

Il secondo progetto, denominato “Emergenza Gaza-2025”, realizzato dall’Associazione Pro Terra Sancta con il sostegno di Regione Lombardia (135.000 euro), ha collaborato con il Patriarcato Latino di Gerusalemme e diversi partner umanitari, tra cui Caritas Gerusalemme. Questa iniziativa ha garantito beni alimentari di prima necessità a 202 famiglie vulnerabili tramite voucher, e contributi economici a ulteriori 191 nuclei familiari per necessità immediate. Inoltre, 565 persone hanno ricevuto calzature e 147 bambini giacche invernali, contribuendo a ridurre i rischi sanitari legati all’esposizione al freddo.

Infine, CESVI – Cooperazione e Sviluppo, con un finanziamento di 86.600 euro, ha realizzato il progetto “Acqua potabile e servizi igienico-sanitari per la Striscia di Gaza” nei governatorati di Deir el Balah, Khan Younis e Gaza City. Questa iniziativa ha assicurato la distribuzione di 1.590 metri cubi di acqua potabile a 12.929 persone sfollate, garantendo circa 6 litri pro capite al giorno, e ha migliorato l’accesso a strutture igienico-sanitarie per 3.125 persone in 4 campi.

1 Comment

  1. Ma che notizia positiva! È incredibile vedere come la Lombardia si impegni ad aiutare chi ne ha più bisogno, soprattutto in situazioni così drammatiche come quelle della Striscia di Gaza. Speriamo che altri seguano questo esempio e che si possa trovare una vera pace in futuro. In momenti così cupi, il supporto umanitario può fare davvero la differenza.

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