Louis Sarkozy si candida a sindaco di Mentone, un esperimento politico in vista delle elezioni comunali in Francia
Il 15 e il 22 marzo si svolgeranno in Francia le elezioni comunali, e tra i candidati si fa notare Louis Sarkozy, 28enne figlio dell’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Nonostante non abbia legami diretti con Mentone, afferma di essere il candidato del “rinnovamento”, sottolineando che la città ha bisogno di sangue nuovo, riporta Attuale.
La candidatura di Louis Sarkozy rappresenta un interessante esperimento politico che potrebbe avere ripercussioni a livello nazionale, grazie al supporto di Les Républicains, il partito della destra gollista, dei centristi di Horizons, guidati dall’ex premier Edouard Philippe, e, a partire da ieri, anche di Renaissance, il partito di Gabriel Attal, sostenuto dal presidente Macron. In un comunicato, Renaissance ha dichiarato di supportare progetti ambiziosi radicati nella realtà dei territori e che promuovono un futuro più giusto e sostenibile per i cittadini.
Louis Sarkozy ha dichiarato di essere “pronto a collaborare” con tutti, eccetto con la France insoumise di Jean-Luc Mélenchon, rendendo così evidente un ampio appoggio da parte di diversi schieramenti politici, inclusa l’estrema destra e il centro. Questa alleanza potrebbe avere implicazioni più ampie, poiché il contesto elettorale attuale propone sfide significative, in particolare in vista delle presidenziali del 2027. Secondo i sondaggi, al secondo turno decisivo potrebbero arrivare Marine Le Pen o il suo successore Jordan Bardella, nel caso in cui venga confermata anche in appello la sua pena di ineleggibilità.
Negli anni recenti, il mantra della politica francese è stato “Tout sauf Le Pen”, un incentivo a votare contro il partito di Le Pen. Tuttavia, la lunga marcia di Marine Le Pen per normalizzare il Rassemblement national sembra aver portato risultati e potrebbe rivelarsi decisiva nelle prossime elezioni. Nel caso in cui il candidato del partito fosse Bardella, i votanti potrebbero orientarsi verso un nuovo “Tout sauf Mélenchon”, come il giovane Sarkozy intende fare a Mentone.
Louis Sarkozy, che ha spesso condiviso il palco con suo padre durante la presentazione del libro “Diario di un prigioniero”, affronta questioni identitarie fondamentali per l’estrema destra, come dimostrato dalla sua critica ai menu halal proposti dalla catena KFC in 24 ristoranti francesi. Ha affermato che l’halal è solo un sintomo di un problema più ampio di islamizzazione crescente, e ha descritto la Francia come sempre più simile a “una società frammentata, divisa e in balia del comunitarismo”.
Con il voto previsto tra due mesi a Mentone e in altri comuni francesi, la situazione politica potrebbe rivelare nuove alleanze a destra e una potenziale riorganizzazione per superare la frattura storica tra gollisti e lepenisti, spostando l’attenzione anche sulla disponibilità dei centristi a unirsi in una coalizione anti-Mélenchon.