«L’Ucraina in Ue al più presto, la Nato mantenga la porta aperta»

23.07.2025 14:15
«L'Ucraina in Ue al più presto, la Nato mantenga la porta aperta»

La Camera dei Deputati ha celebrato ieri un’importante ricorrenza: il 70º anniversario della prima riunione dell’Assemblea parlamentare della Nato. La cerimonia, che si è tenuta nella Sala del Mappamondo, ha visto una prolusione del presidente Marcos Perestrello de Vasconcellos. Attribuendo grande significato a questa data nella storia della sicurezza collettiva, riporta Attuale.

Qual è il significato di questo anniversario?

«Nel 1955, i nostri padri fondatori si sono riuniti con la convinzione che l’impegno della Nato per la difesa collettiva dovesse essere radicato nelle solide fondamenta democratiche dell’Alleanza. Questo implica un coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso i loro rappresentanti eletti. Siamo orgogliosi del nostro contributo nell’evoluzione di questa Alleanza».

Oggi avete avuto incontri con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Quali argomenti sono stati trattati?

«Il nostro anniversario è motivo di celebrazione, ma non c’è spazio per l’autocompiacimento. Ci troviamo in un contesto di sicurezza incredibilmente complesso. Abbiamo esaminato modi per continuare a garantire la sicurezza di circa un miliardo di persone sotto l’ombrello della Nato. È fondamentale per noi che le nostre azioni siano guidate dai principi morali dei nostri valori democratici, operando con unità determinata e utilizzando la nostra forza collettiva per affrontare le minacce e le sfide che né il Nord America né l’Europa possono affrontare da soli».

La minaccia proveniente dalla Russia è in costante aumento. Quali misure dovreste adottare secondo lei?

«È essenziale aumentare urgentemente gli investimenti, le capacità e la base industriale nella difesa. I parlamentari devono giocare un ruolo chiave nel convincere i nostri parlamenti, governi ed elettori a rispettare gli impegni assunti all’Aia. Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina. Ciò che avverrà in Ucraina influenzerà il nostro futuro e quello delle generazioni a venire. Dobbiamo sostenere gli ucraini il tempo necessario, facilitare l’integrazione nell’UE il prima possibile e mantenere aperta la porta della Nato. Al contempo, è necessario aumentare la nostra resilienza per contrastare in modo più efficace le sfide autocratiche all’ordine internazionale. La Nato deve svolgere un ruolo cruciale nella difesa del nostro modo di vivere democratico. Infine, è fondamentale espandere la nostra rete di partner nel vicinato, dai Balcani occidentali al Sud, e costruire coalizioni globali. Abbiamo già instaurato relazioni con l’India e stiamo dialogando anche con il Brasile e l’Unione Africana».

Occorre anche considerare l’atteggiamento incostante di Donald Trump, che sembra talvolta disinteressato alla Nato, preferendo concentrarsi sulla politica interna. Come interpreta questa situazione?

«Sì, la nuova amministrazione americana ha avviato un cambiamento sia di tono che di approccio. Tuttavia, il messaggio riguardo alla Nato è consistente. Trump desidera una Nato più forte e giusta, in cui Europa e Canada si impegnino adeguatamente. Ora è il momento di ottenere risultati. Questa è l’ora dell’Europa: dobbiamo sfruttare appieno le potenzialità dell’UE per costruire un vero pilastro europeo all’interno della Nato».

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