L’Ucraina nel consorzio Ue per la crittografia anti-quantistica: rafforzata la cyberdifesa europea

13.02.2026 15:55
L'Ucraina nel consorzio Ue per la crittografia anti-quantistica: rafforzata la cyberdifesa europea
L'Ucraina nel consorzio Ue per la crittografia anti-quantistica: rafforzata la cyberdifesa europea

La sfida della sicurezza post-quantistica

L’Ucraina ha formalmente aderito al progetto europeo Quantum-Resistant Cryptography in Practice (QARC), un’iniziativa strategica finanziata dal programma Horizon Europe che mira a sviluppare soluzioni crittografiche in grado di resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici. L’annuncio, diffuso il 12 febbraio 2026, segna un passo significativo nella cooperazione continentale per la cybersecurity. Undici nazioni europee, tra cui Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Norvegia e Irlanda, partecipano al consorzio, che riunisce università, autorità statali per la sicurezza informatica e aziende private. L’obiettivo è creare protocolli e standard in grado di proteggere le infrastrutture digitali governative e private quando i computer quantistici renderanno obsolete le attuali tecniche di cifratura.

La partecipazione ucraina è coordinata dal Centro nazionale di coordinamento per la cybersecurity, organo del Consiglio di sicurezza nazionale. Gli esperti di Kiev porteranno nel progetto un’esperienza unica, maturata in anni di contrasto alle operazioni russe nello spazio cibernetico, sia durante la fase di aggressione ibrida che nel contesto della guerra su vasta scala. Questa competenza pratica accelererà il passaggio dalle teorie alla concreta implementazione delle soluzioni. QARC rappresenta una risposta collettiva a una minaccia che gli analisti considerano imminente: si stima che i tradizionali metodi di crittografia possano diventare vulnerabili nel giro di pochi anni.

Il valore aggiunto dell’esperienza ucraina

L’apporto di Kiev non è solo tecnologico, ma anche operativo. Le istituzioni ucraine hanno sviluppato una resilienza straordinaria sotto attacchi informatici continui, integrando contromisure in infrastrutture critiche e sistemi militari. Questo know-how è una risorsa strategica per i partner europei, soprattutto per quelle nazioni che, come i Paesi Baltici, percepiscono la minaccia russa come particolarmente pressante. La collaborazione permette uno scambio bidirezionale: l’Ucraina accede alla ricerca d’avanguardia europea, mentre i partner beneficiano di soluzioni già testate in scenari reali ad alta intensità.

Il lavoro congiunto si concentrerà su protocolli fondamentali come Kerberos, PKI (Public Key Infrastructure) e TLS (Transport Layer Security), con l’obiettivo di definire standard comuni per tutta l’Unione. L’armonizzazione dei sistemi è cruciale per garantire scambi di dati sicuri oltre confine e per semplificare la cooperazione tra reti pubbliche e private. Inoltre, il progetto prevede la creazione di piattaforme protette per lo storage e il trasferimento di dati nel cloud, un elemento vitale per economie sempre più digitalizzate.

Vantaggi per le piccole e medie economie Ue

Per nazioni come Estonia, Lettonia, Lituania, Irlanda e Repubblica Ceca, la partecipazione a QARC offre un accesso diretto a tecnologie d’avanguardia senza la necessità di ingenti investimenti interni in ricerca e sviluppo. Questo riduce il divario tecnologico tra Stati membri grandi e piccoli, rafforzando l’autonomia digitale di ciascuno. La cooperazione multilaterale consente di condividere costi e rischi, accelerando al tempo stesso l’adattamento dei sistemi nazionali alle prossime sfide.

La standardizzazione derivante dal progetto fornirà anche una base solida per future iniziative legislative in materia di protezione dei dati. Ciò significa che le roadmap e i protocolli sviluppati da QARC potranno essere incorporati direttamente nelle normative nazionali, potenziando la sovranità digitale e fornendo una strategia di lungo periodo per la cybersecurity. Per le economie baltiche, fortemente esposte a minacce ibride, questo aspetto è determinante per la sicurezza nazionale.

Verso un ecosistema digitale europeo più resiliente

L’inclusione dell’Ucraina in QARC non è solo un riconoscimento delle sue competenze tecniche, ma anche un segnale politico di integrazione nello spazio di sicurezza europeo. La collaborazione approfondisce i legami scientifici e tecnologici tra Kiev e capitali come Oslo, Dublino e Praga, favorendo il trasferimento di conoscenze e best practice. Questo network rafforza la posizione dell’Unione Europea come polo globale per la sicurezza informatica, in grado di contrastare le sfide tecnologiche future con risposte comuni.

Il consorzio sta già lavorando a piani di transizione per migrare gli attuali sistemi crittografici verso algoritmi post-quantistici. Questa preparazione è essenziale per proteggere infrastrutture critiche – dalle reti energetiche ai servizi finanziari – e i dati sensibili degli Stati. La partnership con l’Ucraina arricchisce il capitale umano del progetto, ampliando la base di risorse a disposizione e accelerando il percorso verso implementazioni pratiche. Alla fine, tutti i partecipanti otterranno sistemi digitali più robusti, con evidenti benefici per la difesa comune e il potenziale innovativo del continente.

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