L’UE approva il 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia: colpito il settore energetico e militare

21.07.2025 12:00
L’UE approva il 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia: colpito il settore energetico e militare
L’UE approva il 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia: colpito il settore energetico e militare

Bruxelles, 18 luglio 2025 — L’Unione Europea ha approvato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, tra i più severi dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Le nuove misure mirano a ridurre drasticamente le entrate militari del Cremlino, colpendo settori chiave dell’economia russa e le catene di approvvigionamento legate all’industria bellica.

Colpita la flotta ombra del petrolio e la raffinazione internazionale

Il nuovo pacchetto impone restrizioni a 105 navi della cosiddetta “flotta ombra” russa, utilizzata per aggirare le sanzioni energetiche e trasportare petrolio in modo anonimo e non trasparente. Le sanzioni includono anche due società di trading e una raffineria in India, il cui principale azionista è Rosneft, gigante statale russo del settore.

Queste misure mirano a tagliare l’accesso della Russia ai mercati petroliferi globali e impedire l’uso di triangolazioni per mantenere il flusso di capitale destinato a finanziare la guerra.

Stretta sulle forniture militari e sulle aziende cinesi coinvolte

Le nuove restrizioni coinvolgono decine di imprese direttamente collegate alla produzione militare russa, incluse società cinesi che riforniscono la Russia di componenti tecnologici e materiali strategici. Con questa mossa, Bruxelles intende colpire l’intera filiera industriale del complesso militare-industriale russo, estendendo la responsabilità anche ai Paesi terzi che aggirano le sanzioni.

Limite sul prezzo del petrolio e blocco permanente dei gasdotti Nord Stream

A partire da settembre, il tetto massimo per il prezzo del petrolio russo sarà abbassato da 60 a 47,6 dollari al barile, con possibilità di ulteriori riduzioni ogni sei mesi. Questo meccanismo di revisione periodica consente all’UE di adattare rapidamente le misure al contesto economico e alle manovre di elusione messe in atto da Mosca.

Inoltre, il pacchetto rende definitiva l’inattivazione dei gasdotti Nord Stream 1 e 2: secondo le nuove regole, il loro ripristino è ora vietato in qualsiasi circostanza, cancellando ogni possibilità di riapertura futura. Si tratta di un chiaro segnale politico sulla fine della dipendenza energetica europea dalla Russia.

Messaggio politico forte da Bruxelles

Il 18° pacchetto rappresenta una risposta coordinata e determinata dell’UE, che riafferma il proprio impegno a fianco dell’Ucraina. Bruxelles mostra così di voler rafforzare la pressione economica e tecnologica su Mosca, mantenendo al contempo la coesione politica interna e la determinazione strategica nel lungo termine.

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