Ondata di Calore in Europa Settentrionale: Una Situazione Eccezionale
L’ondata di calore che ha avuto inizio tra la fine di giugno e l’inizio di luglio nei paesi dell’Europa meridionale ha provocato, nelle ultime settimane, temperature straordinariamente elevate anche in regioni più a nord come la penisola scandinava, sebbene naturalmente queste siano risultate inferiori rispetto a quelle registrate in nazioni come Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, riporta Attuale.
In Finlandia, la definizione di “ondata di calore” richiede almeno tre giorni consecutivi con temperature di almeno 25 °C. L’Istituto meteorologico finlandese sta contando quotidianamente i giorni in cui le temperature nel paese superano i 30 gradi: ieri, si è raggiunto il 22esimo giorno consecutivo. Tale cifra rappresenta un nuovo record, superando il precedente limite di 16 giorni stabilito nel 1961.
Le notifiche di allerta caldo in Finlandia sono iniziate nei primi giorni di luglio. Sebbene le previsioni prevedano un leggero calo delle temperature per la prossima settimana, non si anticipano cambiamenti significativi nel breve termine. Il prolungato caldo ha avuto impatti negativi sull’agricoltura e sulle coltivazioni, generando anche allerte per il rischio di incendi boschivi. Nella regione della Lapponia, nota per il suo clima rigido, diverse strutture pubbliche dotate di aria condizionata sono state aperte al pubblico per affrontare la situazione.
In Norvegia, si parla di “ondata di calore” quando si registrano temperature massime di almeno 27 °C per cinque o più giorni consecutivi. Nel settore settentrionale del paese, proprio nell’area del Circolo polare artico, si sono registrati oltre 30 °C per almeno 12 giorni a luglio. L’Istituto meteorologico norvegese ha dichiarato che questo mese è stato uno dei tre più caldi mai registrati, con una temperatura superiore di 2,8 gradi rispetto alla media. Gli estati anomale in Scandinavia si sono verificate anche nel 2018 e nel 2014, ma in alcune aree, come la Lapponia, il numero di giorni con temperature elevate ha già superato quello di quegli anni.
Infine, in Svezia, il criterio per definire un’ondata di calore prevede almeno cinque giorni consecutivi con temperature superiori ai 25 °C. Come evidenziato dall’Istituto meteorologico e idrologico svedese, nella stazione meteorologica di Haparanda, nel nord della Svezia, si sono registrate temperature superiori ai 25 gradi per 14 giorni consecutivi, un evento non registrato dal 1913. Analogamente, a Jokkmokk, sempre nel nord, la temperatura ha superato la soglia per 15 giorni consecutivi.
Questa straordinaria ondata di caldo dimostra come i cambiamenti climatici stiano influenzando non solo il sud dell’Europa, ma anche aree tradizionalmente fredde, costringendo i governi ad adattarsi a situazioni meteorologiche estreme. Le misure preventive e le politiche relative al cambiamento climatico dovrebbero diventare sempre più prioritarie, mentre la popolazione si prepara a fronteggiare eventuali effetti a lungo termine di tali autunni roventi.