Il Movimento 5 stelle si prepara a una fase di rinnovamento interno in vista delle votazioni online che si terranno da giovedì a domenica, con l’intento di confermare Giuseppe Conte alla presidenza del partito, l’unico candidato dopo il ritiro degli altri venti aspiranti. Tuttavia, la vera questione che occupa i dibattiti interni è la nomina dei prossimi vicepresidenti, dopo le dimissioni di Chiara Appendino, che ha criticato la direzione politica del Movimento. A tenere alta l’attenzione c’è anche l’editoriale di Marco Travaglio, che potrebbe influenzare le scelte finali di Conte, riporta Attuale.
Appendino ha annunciato la propria uscita dal ruolo di vicepresidente durante il Consiglio nazionale della scorsa settimana, lamentando una linea politica troppo allineata con il Partito Democratico. Le nomine per i nuovi vicepresidenti sembrano già decise, con nomi di spicco come Paola Taverna, Michele Gubitosa e Mario Turco in lizza per un nuovo mandato.
I tre riconfermati
Secondo le indiscrezioni, Taverna, Gubitosa e Turco dovrebbero essere riconfermati come vicepresidenti, sebbene le conferme ufficiali non siano ancora arrivato dai diretti interessati. Taverna, senatrice e già vicepresidente del Senato, ha condannato le critiche di Appendino, affermando che il dibattito politico deve avvenire in modo appropriato. Gubitosa, un supporto fedele di Conte, e Turco, con una lunga carriera politica, sembrano anch’essi destinati alla riconferma.
Il nuovo nome e il peso delle Regionali
Inoltre, tra i nuovi vicepresidenti emerge il nome di Vittoria Baldino, che è stata considerata una potenziale candidata alle recenti elezioni regionali in Calabria, terminate con la riconferma del presidente di centrodestra Roberto Occhiuto. Il suo inserimento nella nuova leadership potrebbe compensare il suo impegno durante le trattative pre-elettorali.
La ricompensa per la clemenza Silvestri
Anche Francesco Silvestri è tra i candidati a un nuovo ruolo da vicepresidente. Secondo fonti vicine, Silvestri, che è stato capogruppo alla Camera fino a gennaio, potrebbe essere premiato per la sua disponibilità a favorire la transizione di leadership all’interno del partito.
L’editoriale di Marco Travaglio
La situazione potrebbe subire variazioni in seguito all’editoriale di Marco Travaglio, intitolato “Cassandra Appendino”, in cui il giornalista critica i tempi delle dimissioni di Appendino ma sostiene che le sue preoccupazioni debbano essere ascoltate. Travaglio invita i sostenitori di Conte a considerare la possibilità di includere Appendino nel gruppo dirigente, suggerendo che la diversità di opinioni all’interno del partito potrebbe portare a una maggiore robustezza delle decisioni. Resta da vedere se Conte accetterà questo consiglio o proseguirà con le sue scelte politiche attuali.