Macron annuncia la liberazione di Cécile Kohler e Jacques Paris, detenuti in Iran dal 2022

04.11.2025 21:25
Macron annuncia la liberazione di Cécile Kohler e Jacques Paris, detenuti in Iran dal 2022

Libertà per i prigionieri francesi in Iran: Cécile Kohler e Jacques Paris rilasciati

Cécile Kohler e Jacques Paris sono stati liberati dal carcere di Evin e si trovano ora in viaggio verso l’ambasciata francese a Teheran. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato la liberazione degli ultimi due cittadini francesi detenuti in Iran, incarcerati nel 2022 nel noto carcere. Riporta Attuale.

Kohler e Paris erano stati condannati a metà ottobre rispettivamente a 20 e 17 anni per spionaggio a favore delle intelligenze francese e israeliana, ma hanno sempre dichiarato la loro innocenza. “Il dialogo continua per facilitare il loro ritorno in Francia il più presto possibile”, ha aggiunto Macron, esprimendo il proprio “sollievo” per questa notizia attesa da tempo. In una nota inviata all’agenzia France Presse, i legali Martin Pradel, Chirinne Ardakani, Emma Villard e Karine Rivoallan hanno condiviso il loro sollievo per questo “giorno nuovo” che segna la fine della detenzione arbitraria durata 1.277 giorni. Successivamente, il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noel Barrot, ha confermato che Kohler e Paris sono arrivati “in sicurezza” presso “la residenza di Francia a Teheran”, dove sono in attesa della loro definitiva liberazione.

Kohler, professoressa di lettere di 41 anni, e Paris, insegnante in pensione di 72 anni, sono stati arrestati il 7 maggio 2022, nell’ultimo giorno del loro viaggio turistico in Iran. Dopo l’arresto, sono stati incarcerati nella sezione 209, riservata ai prigionieri politici del carcere di Evin, prima di essere trasferiti in un altro centro di detenzione a giugno, durante il conflitto di 12 giorni tra Israele e Iran. Per lungo tempo, Parigi ha denunciato le condizioni di detenzione “disumane”, equiparandole a “tortura”, presentando ricorso alla corte internazionale di giustizia per “violazione del diritto di protezione consolare”. Oggi, la Francia esprime un sospiro di sollievo, nella speranza di riportare i suoi cittadini al più presto a casa.

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