Macron affronta il rischio di isolamento mentre l’Unione Europea cerca nuovi equilibri
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di voler «smuovere le acque per sostenere l’indipendenza economica europea» in un momento cruciale per il futuro dell’Unione, alla vigilia di incontri decisivi, riporta Attuale.
Macron si trova ad affrontare questa fase determinante del suo mandato, che si concluderà nella primavera del 2027, da una posizione di debolezza. La situazione interna è segnata da un’Assemblea nazionale in balia di instabilità politica, mentre a livello europeo, nonostante il suo discorso a Davos contro il «neo-imperialismo» americano, le sue posizioni appaiono sempre più isolate.
Con pochi giorni prima dell’incontro informale dei leader, previsto per giovedì nel castello di Alden Biesen in Belgio, le visioni predominanti sembrano discostarsi dalla proposta di Macron. Solo poche ore prima, il presidente francese ha partecipato a un’intervista su diversi media europei e visiterà il sito di ArcelorMittal a Dunkerque, in preparazione del summit sull’industria ad Anversa.
Tuttavia, il tentativo di Macron di promuovere un’autonomia strategica, che va oltre la semplice preferenza per prodotti europei, incontra un forte scetticismo da parte dei partner europei, in particolare tra i Paesi Baltici e i Paesi del Nord, che avvertono che questa strategia potrebbe allontanare gli investimenti.
Inoltre, un documento preparatorio firmato da Germania e Italia, tradizionalmente di natura franco-tedesca, indica che gli equilibri europei si stanno spostando, non a favore di Parigi. Durante l’incontro in Belgio si discuterà non solo di competitività, ma anche del futuro federalista dell’Unione come proposto da Mario Draghi, opinione che Macron sostiene, o della crescente dipendenza dalla sovranità nazionale, preferita da leader come Meloni e Merz.