Macron parla con Putin per la prima volta dal 2022: focus su Iran, Ucraina e sicurezza globale

02.07.2025 20:15
Macron parla con Putin per la prima volta dal 2022: focus su Iran, Ucraina e sicurezza globale
Macron parla con Putin per la prima volta dal 2022: focus su Iran, Ucraina e sicurezza globale

Parigi, 1 luglio 2025 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto una conversazione telefonica di due ore con il presidente russo Vladimir Putin, la prima dal 2022. Il colloquio, secondo i comunicati ufficiali dell’Eliseo e del Cremlino, si è concentrato principalmente sull’escalation del conflitto tra Israele e Iran, ma ha incluso anche uno scambio di vedute sulla guerra in Ucraina, che resta un punto di profondo dissenso tra i due leader.

Divergenze persistenti sulla guerra in Ucraina

Durante la telefonata, Macron ha ribadito con fermezza la richiesta della Francia per un “cessate il fuoco immediato” e il “ritiro completo delle forze russe dal territorio ucraino”. Putin, da parte sua, ha reiterato la narrazione secondo cui la responsabilità del conflitto sarebbe dell’“Occidente collettivo”, che avrebbe creato le condizioni per l’inizio della guerra – una posizione che il Cremlino mantiene sin dal 2022.

I due capi di Stato, nonostante il lungo silenzio diplomatico, si sono dimostrati fermi sulle rispettive posizioni. “Non vi è alcun segno di convergenza sul dossier ucraino”, ha riferito Radio Free Europe, confermando che le fratture strategiche rimangono profonde.

Cooperazione su Iran e Medio Oriente, ma senza concessioni

L’iniziativa del dialogo nasce nel contesto dell’attuale crisi israelo-iraniana, che ha attirato l’attenzione delle potenze permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, tra cui Francia e Russia. Secondo DW, entrambi i Paesi hanno espresso la volontà di prevenire un’escalation regionale e spingere Teheran a ritornare al rispetto degli impegni sul non proliferare delle armi nucleari, in coordinamento con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).

Tuttavia, funzionari francesi hanno sottolineato che tale cooperazione non implica alcuna apertura verso Mosca o un allentamento dell’isolamento diplomatico imposto dal blocco occidentale in risposta all’aggressione contro l’Ucraina.

Parigi riafferma il sostegno incrollabile all’Ucraina

Dal punto di vista strategico, la telefonata ha chiarito che la posizione francese e occidentale resta immutata: nessuna normalizzazione dei rapporti con la Russia finché durerà l’occupazione del territorio ucraino. Macron ha parlato “a nome dell’intero Occidente”, riaffermando il sostegno all’integrità territoriale e sovranità dell’Ucraina.

Secondo fonti diplomatiche, questo è il messaggio chiave che Parigi ha inteso trasmettere non solo a Mosca, ma anche a Kyiv e agli alleati internazionali.

Dialogo, ma non normalizzazione

Nonostante la telefonata, l’Eliseo ha chiarito che l’iniziativa non rappresenta una fine dell’isolamento diplomatico del Cremlino. “Il fatto stesso che dopo tre anni i due presidenti restino su posizioni inconciliabili conferma la distanza tra Russia e Occidente sul futuro dell’ordine europeo”, ha commentato un funzionario francese vicino al dossier.

L’interesse condiviso per la stabilità in Medio Oriente non cancella la linea rossa tracciata da Parigi: la guerra d’aggressione russa in Ucraina resta un crimine contro il diritto internazionale e una minaccia diretta all’architettura di sicurezza del continente.

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