Madri palestinesi e israeliane in marcia a Roma per la pace il 24 marzo

11.03.2026 09:45
Madri palestinesi e israeliane in marcia a Roma per la pace il 24 marzo

Due popoli in guerra si preparano a marciare insieme a Roma il prossimo 24 marzo, un evento simbolico e politico noto come Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace. Madri palestinesi e israeliane sfileranno dall’Ara Pacis alla Terrazza del Pincio, chiedendo la fine della violenza in Medio Oriente e una protezione maggiore per i bambini, che sono le prime vittime di questo conflitto, riporta Attuale.

Il corteo sarà guidato da Reem Al-Hajajreh, una palestinese, e Yael Admi, un’israeliana, entrambe candidate al Premio Nobel per la Pace. Rappresentano Mothers’ Call, un’alleanza senza precedenti tra il movimento palestinese Women of the Sun e quello israeliano Women Wage Peace, nata dall’impegno condiviso per garantire un futuro sicuro ai propri figli. Questo percorso, che simboleggia un appello alla pace, è segnato dalla loro tenacia nel superare ostacoli e differenze culturali.

Una marcia che va oltre il simbolismo

L’Barefoot Walk non sarà soltanto una manifestazione, ma l’inizio di una campagna globale per esercitare pressione sui governi. Con l’avvicinarsi del Vertice del G7 di Evian a giugno, le partecipanti intendono veicolare il messaggio che la pace è più robusta e duratura quando le donne sono coinvolte nel processo decisionale.

Tra le organizzazioni che sostengono questa iniziativa vi è Vital Voices, che promuove la leadership femminile a livello mondiale. Fondata nel 1997 da Hillary Rodham Clinton e Madeleine Albright, Vital Voices Global Partnership conta oggi oltre 50.000 donne leader in 180 paesi, occupandosi di diritti umani e partecipazione politica.

Come si può dialogare con il “nemico” in tempi così difficili? Reem Al-Hajajreh e Yael Admi hanno espresso come il loro dolore collettivo possa trasformarsi in un’azione politica concreta. La loro mobilitazione rappresenta la speranza di una pace che trascende il conflitto armato e le divisioni ideologiche.

Le protagoniste della protesta

Reem Al-Hajajreh è co-fondatrice e direttrice di Women of the Sun, un’organizzazione palestinese che sostiene i diritti e la dignità delle donne. Originaria di Betlemme e madre, ha ricevuto riconoscimenti internazionali per il suo impegno, inclusa la nomina tra le Donne dell’Anno 2024 da TIME.

Yael Admi è co-fondatrice e presidente di Women Wage Peace, fondata nel 2014 per promuovere la risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese. Anch’essa insignita di premi internazionali, si impegna attivamente per la riconciliazione, colmando il divario tra comunità e culture diverse.

L’intervista

Reem Al-Hajajreh: “Il prezzo dell’odio è molto più alto di quello che si paga aprendo la porta al dialogo. Dobbiamo educare i nostri figli a rivendicare i propri diritti senza odiare”.

Yael Admi: “Racconto la nostra storia con onestà, senza insegnare odio, mostrando che dall’altra parte ci sono madri che hanno paura esattamente come me. Spezzare il ciclo dell’odio è un mantra quotidiano”.

Entrambe le attiviste sottolineano come camminare a piedi nudi rappresenti una connessione profonda con la terra, un gesto che spoglia il conflitto dalle ideologie e invita alla riflessione sulla vulnerabilità umana e sulla necessità di proteggere la vita. “Questa terra deve essere un luogo dove la vita è protetta, non sacrificata” concludono, esprimendo un desiderio comune di pace e stabilità.

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