Celebrazioni in Spagna per il 50° anniversario dalla fine del Franchismo
Il 20 novembre 2025, Madrid ospiterà celebrazioni ufficiali al Palazzo Reale di Plaza de Oriente e al Congresso dei Deputati, per commemorare cinque decenni di democrazia in Spagna, un evento che segna la transizione dal regime franchista. L’ex re Juan Carlos, noto per il suo ruolo negli eventi che hanno portato alla democrazia, sarà assente come conseguenza del suo esilio volontario. A rappresentare la continuazione della monarchia, la regina emerita Sofia, che riceverà il Toisón de Oro dal re Felipe VI, a sottolineare il suo «servizio al Paese e alla Corona», riporta Attuale.
Felipe VI, salito al trono nel 2014 in un periodo di crisi per la monarchia, onorerà anche altre figure significative, tra cui l’ex presidente del governo Felipe González e alcuni dei «padri» della Costituzione spagnola. La celebrazione segna una riflessione critica sul passato e sulle sfide future, evidenziando come la monarchia si adatti a un contesto democratico in continua evoluzione.
La cerimonia arriva in un momento delicato, poiché la Spagna cerca di rafforzare i propri legami con l’Estremo Oriente dopo una visita recente del primo ministro Pedro Sánchez in Cina, nonostante le tensioni economiche esistenti. Felipe VI dovrà affrontare l’eredità del padre, in un contesto in cui gli scandali hanno pesato sulla reputazione della monarchia.
L’assenza di Juan Carlos sarà giustificata dalla sua scelta di esilo nel 2020, dove ha promesso di non partecipare a eventi ufficiali. La decisione di escluderlo dalle celebrazioni è stata presa per evitare polemiche legate alla pubblicazione delle sue memorie. La sua apparizione a un pranzo di famiglia prevede la presenza di altri membri della famiglia reale, un tentativo di mantenere separate le questioni familiari da quelle istituzionali.
Il legame tra Juan Carlos e la storia democratica della Spagna è complesso; mentre molti lo ricordano per il suo ruolo nella transizione democratica, non mancano le critiche riguardanti i suoi errori e scandali. Come ha affermato Juan Luis Cebrián, fondatore di El País, la storia ricorderà Juan Carlos come una figura centrale ma controversa, in un governo che cerca di conciliare futuro e passato. Il re emerito ha recentemente espresso gratitudine verso coloro che lo hanno sostenuto durante la transizione, sottolineando l’importanza di questi legami storici.