Maduro apre alla possibilità di trattative con gli Stati Uniti per combattere il narcotraffico
Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha dichiarato la sua disponibilità a iniziare negoziati con gli Stati Uniti per affrontare il problema del traffico di droga, segnando così una potenziale apertura dopo mesi di tensioni con l’amministrazione di Donald Trump. Quest’ultimo ha accusato il governo venezuelano di collaborare con gruppi criminali dediti all’importazione di sostanze illecite negli Stati Uniti. Da settembre, gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di operazioni mirate che hanno portato alla distruzione di decine di imbarcazioni sospettate di traffico, alla morte di numerose persone e al sequestro di petroliere. In almeno un occhio di queste operazioni, il territorio venezuelano è stato colpito, riporta Attuale.
Il principale obiettivo degli Stati Uniti è, in modo quasi esplicito, quello di rovesciare il regime di Maduro. Le accuse di narcotraffico, sebbene possano avere delle basi, appaiono spesso come una giustificazione per tali azioni aggressive. Questa non è la prima volta che il governo venezuelano propone di avviare trattative con Washington, ma finora non ci sono stati progressi concreti.
Le ultime dichiarazioni di Maduro sono state rilasciate giovedì durante un programma televisivo, dove ha affermato di essere pronto a discutere non solo delle modalità per combattere il narcotraffico, ma anche dello sfruttamento delle risorse petrolifere del Venezuela e di opportunità per lo sviluppo economico in collaborazione con gli Stati Uniti.
Mah, che situazionee… Da una parte c’è Maduro che cerca di aprire un dialogo, dall’altra gli USA che vogliono rovesciarlo. Ma chi ci guadagna alla fine? Sembrano tutti interessati solo al petrolio e alla droga, non al benessere del popolo venezuelano. Incredibile!