Mandelson rimosso da Starmer dopo rivelazioni su Epstein e suoi legami controversi

12.09.2025 08:15
Mandelson rimosso da Starmer dopo rivelazioni su Epstein e suoi legami controversi

Peter Mandelson rimosso dall’incarico di ambasciatore a Washington, il governo di Starmer sotto pressione

Il governo di Keir Starmer affronta un grave imbarazzo dopo la rimozione di Peter Mandelson, ambasciatore britannico a Washington, a causa di dettagli compromettenti riguardanti i suoi rapporti con il defunto magnate pedofilo Jeffrey Epstein, condannato per traffico di minori. I recenti sviluppi, inclusi email in cui Mandelson si riferiva a Epstein come al suo “migliore amico” e offriva sostegno alle sue difese contro le accuse, hanno costretto Starmer a rimuoverlo immediatamente dall’incarico, riporta Attuale.

Le email, definite “vomitevoli” da un anonimo ministro, hanno reso impossibile per Starmer mantenere Mandelson al suo posto, nonostante avesse sostenuto pubblicamente l’ambasciatore solo pochi giorni prima. Questo scandalo si aggiunge a una serie di difficoltà per il governo laburista, già alle prese con altre controversie.

Mandelson, noto per la sua influenza nelle più oscure manovre politiche e soprannominato il “Principe delle Tenebre”, ha avuto un ruolo chiave nel progetto di New Labour di Tony Blair, ricoprendo importanti cariche governative. Tuttavia, ha già subito due cadute a causa di scandali precedenti legati alla sua ambizione. I media ora riportano che detiene il record di politici britannici rimossi tre volte per motivi controversi.

Connessioni con gli oligarchi russi

Con una forte attrazione per il potere e il denaro, Mandelson non esita a cercare legami con oligarchi russi, prima della loro esclusione dalle relazioni internazionali. La sua famosa affermazione sul New Labour, “siamo intensamente rilassati riguardo a chi diventa schifosamente ricco”, riflette il suo atteggiamento verso gli affari.

Dopo il suo mandato nel governo britannico, è stato nominato Commissario europeo per il commercio ed elevato a barone di Foy e Hartlepool nella Camera dei Lord. La scelta di Starmer di nominare Mandelson ambasciatore a Washington era vista come una mossa audace, necessaria per stabilire rapporti con l’amministrazione Trump, che aveva imparato ad apprezzare l’ex-commissario.

Le conseguenze della rimozione

La caduta di Mandelson avviene in un momento delicato, in prossimità della visita del presidente americano, che Mandelson aveva aiutato a pianificare. Con la sua esperienza, era diventato un punto di riferimento per il rafforzamento delle relazioni tra Londra e Washington. La notizia della sua rimozione complicherà ulteriormente l’estrazione della diplomatico, lasciando Starmer a dover gestire la situazione delicata in cui l’argomento Epstein potrebbe riemergere durante la visita di Trump.

Inoltre, questo episodio rappresenta un nuovo imbarazzo per il governo laburista, già scosso dalle recenti dimissioni della vice-premier Angela Rayner. Le critiche sulle scelte di Starmer si intensificano, poiché ci si domanda se il leader laburista stia davvero mantenendo una distanza con le problematiche che affliggevano le vecchie amministrazioni conservatrici.

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