Fratelli d’Italia manifesta contro le misure sul traffico della giunta Gualtieri
Domenica 16 novembre, nel pomeriggio, Fratelli d’Italia ha organizzato una manifestazione a Roma contro le misure sul traffico della giunta Gualtieri, considerate «inutili». I manifestanti procederanno al rallentatore, uno dietro l’altro, riporta Attuale.
I sostenitori di Fratelli d’Italia sono stanchi delle «ciclabili inutili» e della «città 30 senza criterio». Criticano le misure adottate dalla capitale, sperando di arginare il traffico congestionato e le morti stradali. Così, il partito di Giorgia Meloni ha deciso di dar vita a un maxi corteo in macchina contro le politiche sulla mobilità di Gualtieri. L’evento avrà inizio alle 16.30 di domenica 16 novembre, partendo da Piazzale Luigi Nervi verso Viale della XVII Olimpiade. La scelta della data non è casuale, poiché coincide con la Giornata mondiale Onu in ricordo delle vittime della strada e segue a distanza di una settimana dalla prima domenica ecologica della stagione, tenutasi il 9 novembre.
La rabbia contro Gualtieri e le difficoltà del traffico capitolino
Fratelli d’Italia sottolinea l’importanza di utilizzare l’auto senza il vincolo dei 30 chilometri orari, particolarmente sentita dalla delegazione capitolina. La proposta del sindaco Roberto Gualtieri di aumentare le Zone 30 fino a coprire il 70% del tessuto urbano è vista come una “minaccia”. Nonostante Roma sia la 15esima città più congestionata al mondo, secondo il Global Traffic Scorecard 2023, e che ciascun cittadino perda in media 69 ore all’anno nel traffico, il partito si oppone fermamente alle politiche di limitazione della circolazione, in un contesto in cui si commemorano le vittime della strada.
La protesta di FdI: «Si investa su parcheggi e semafori gestiti da IA»
Marco Perissa, segretario romano di FdI, ha dichiarato in un’intervista a Roma Today che sono inaccettabili i «quattrocento chilometri di corsie ciclabili» previsti nei prossimi tre anni, così come «l’aumento delle strisce blu, l’aumento del biglietto per i mezzi a 2 euro, e la Ztl». Propone invece di investire nella linea D «circolare» per unire tutte le metropolitane della capitale e di implementare un piano di potenziamento dei parcheggi di scambio vicino alle stazioni della metro. In un contesto di trasporti pubblici poco affidabili, l’alternativa sembra ridursi a restare bloccati in auto in attesa che vengano introdotte misure come la gestione automatica dei semafori grazie all’intelligenza artificiale. Con queste motivazioni, il fronte contro le misure urbanistiche e stradali si preparerà a scendere in strada per manifestare in modo pacifico, viaggiando lentamente attraverso la città.