Controversia sugli autovelox in Italia: il ministro Salvini pubblica la mappatura
Roma, 29 novembre 2025 – Il ministro Matteo Salvini ha annunciato il completamento della mappatura degli autovelox in Italia: da ieri è disponibile un elenco che include quasi 4mila occhi elettronici segnalati dalle amministrazioni comunali, con termine fissato al 29 novembre, riporta Attuale.
Tuttavia, questo elenco è considerato solo parziale: stime europee indicano che il numero totale di autovelox in Italia supera i 10mila. “Sembra che la maggior parte dei Comuni non li abbia segnalati”, afferma Roberto Benigni, vicepresidente dell’Associazione professionale della polizia locale d’Italia.
“I non segnalati dovranno essere spenti”
Benigni mette in evidenza che “questo elenco secondo il Mit è un discrimine per la legittimità delle multe”. Pertanto, le amministrazioni che non hanno segnalato i sistemi per la verifica della velocità “dovranno spegnerli”, sostiene senza dubbi Benigni. “Adesso sanno che utilizzando uno strumento non segnalato compiono un atto illegittimo”.
Il nodo omologazione e la lettera del Mit
Secondo un’ampia giurisprudenza della Cassazione e studi di periti, nessun autovelox in Italia è a norma poiché omologazione e approvazione sono due procedure distinte. Recentemente, un produttore aveva contestato un “comportamento omissivo” al ministero, ricevendo risposta dal Mit, che ha sottolineato “l’equiparazione funzionale tra approvazione e omologazione” e ha altresì allegato documenti riguardanti la prassi amministrativa.
“Cassazione, ordinanze non uniformi”
In merito alle ordinanze della Cassazione, si osserva che la giurisprudenza “non è uniforme”, rendendo quindi “impossibile ricavare una linea interpretativa univoca” sul rapporto tra omologazione e approvazione. Il Mit ha concluso in modo netto, affermando che “l’approvazione non è subordinata all’omologazione, non esiste obbligo di attivare entrambe le procedure e la scelta dipende dal quadro tecnico-normativo applicabile”. Tale sintesi contrasta, però, con molteplici pronunce della Suprema Corte.
Incredibile, come sempre, ci si aggrappa a regole senza senso. Dico solo che la maggior parte dei comuni non segnala gli autovelox e poi ci si lamenta. Ma che razza di controlli abbiamo in questo paese? Un disastro totale, come al solito. E chi paga? Sempre noi automobilisti!!!