Maratona di Roma 2026: trionfi kenyoti e 36mila runner nel cuore della capitale
Roma, 22 marzo 2026 – La Maratona di Roma 2026 ha raggiunto un nuovo record con la partecipazione di 36mila maratoneti provenienti da 166 Paesi, un evento che ha visto dominare gli atleti kenyoti. Asbel Rutto ha conquistato il primo posto tra gli uomini con un tempo di 2h06:32, mentre Pascaline Kibiwot ha vinto tra le donne in 2h22:44, stabilendo così un nuovo primato personale e di gara, riporta Attuale.
La giornata si è aperta in modo spettacolare, con emozioni palpabili nella zona di partenza ai Fori Imperiali. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dato il via alla gara alle ore 8:10, con gli atleti che si sono uniti in un’epica sfida che si è conclusa al Circo Massimo. Questo evento ha segnato anche l’inizio del nuovo circuito European Marathon Classics.
Rutto ha consolidato il suo status di campione, bissando il successo del 2024 grazie a una performance in cui ha gestito il ritmo fino a sorpassare il suo concorrente, Henry Tukor Kichana, che ha tagliato il traguardo in 2h06:36. Alla terza posizione si è piazzato l’etiope Lencho Tesfaye Anbesa con un tempo di 2h07:44. “Ho preparato bene questa gara. Sono venuto qui per vincere”, ha dichiarato Rutto, visibilmente soddisfatto del risultato.
In campo femminile, Kibiwot ha preso il comando della gara dopo il 25esimo chilometro, portando a casa un tempo che migliora il precedente record di otto secondi. “La gara è andata bene, non mi aspettavo di vincere e ne sono felicissima”, ha sottolineato la vincitrice.
Il maratoneta Jean-Paul Vesco, cardinale di Algeri, ha partecipato alla gara chiudendo con un tempo di 4h01:44, mentre il 93enne Antonio Rao ha terminato coraggiosamente la sua prova in 7h09:20, celebrando un’altra straordinaria impresa. “È stata dura, ma sono di nuovo qui,” ha commentato Rao.
Un momento significativo della giornata è stato dedicato alla campagna contro la violenza sulle donne, con l’iniziativa “Un minuto di rumore” promossa dalla Fondazione Giulia Cecchettin, che ha sollecitato tutti i partecipanti a riflettere su questo importante tema.
Il Papa ha inoltre tenuto un discorso in occasione dell’Angelus, sottolineando l’importanza di manifestazioni come questa che possono “tracciare sentieri di pace”. Una significativa presenza è stata quella della squadra dell’Athletica Vaticana, composta da 40 maratoneti, fra cui lo stesso Vesco, che ha concluso la gara con uno spirito di celebrazione e comunità.
La Maratona di Roma 2026 si è dimostrata non solo un evento sportivo di livello internazionale ma anche un’importante manifestazione di solidarietà, come dimostrato dalla partecipazione alla staffetta solidale ‘Acea Run4Rome’, che ha sostenuto il programma Charity legato a donne e famiglie in difficoltà.
Questa edizione ha dimostrato la potenza dello sport come strumento di unione e inclusione, regalando a Roma una giornata di grande emozione, partecipazione e speranza.