Roma, 1 aprile 2026 – Diventa un giallo la morte di Gherda Caruso, trovata cadavere il 25 marzo scorso nella sua abitazione, a Palermo. La procura ha disposto l’autopsia sul corpo della donna, 50 anni. Il sospetto è che possa essere stata uccisa dal marito Giuseppe Greco, di 46 anni, autista di mezzi pesanti presso un’azienda di trasporti. L’uomo, difeso dall’avvocato Fausta Catalano, è indagato per omicidio preterintenzionale, riporta Attuale.
La ricostruzione del marito
L’uomo aveva raccontato ai poliziotti e a personale del 118, intervenuti nell’abitazione della coppia, in via Maccionello, di aver telefonato alla moglie più volte durante la mattinata e, non avendo ricevuto alcuna risposta, era rientrato a casa e l’aveva trovata morta. Il 46enne si è difeso raccontando agli investigatori di non avere mai fatto del male alla moglie.
La versione dei familiari della vittima
Ma i genitori della vittima sono di diverso avviso. I familiari di Gherda Caruso ritengono infatti che sia stato il marito a provocare la morte della donna. In particolare, la madre della cinquantenne ha raccontato agli investigatori che inizialmente Greco non le aveva permesso di entrare in casa e vedere il corpo della figlia.
La verità dall’autopsia
Decisiva sarà l’autopsia sul corpo della donna. Dall’esame autoptico potrebbero infatti emergere elementi utili per confermare, o al contrario confutare, la tesi dei genitori della cinquantenne e stabilire con esattezza se la causa della morte sia in qualche modo riconducibile a un’eventuale aggressione del marito.