Mark Galeotti: «La Russia di Putin è vincolata al passato, una popolazione forgiata dalla guerra»

14.10.2025 09:35
Mark Galeotti: «La Russia di Putin è vincolata al passato, una popolazione forgiata dalla guerra»

Mark Galeotti: La Russia e i Demoni del Passato

Nel nuovo libro «Forgiati dalla guerra», lo storico Mark Galeotti analizza la complessa eredità storica della Russia, sostenendo che il paese non ha mai realmente affrontato i propri demoni storici. La sua analisi si concentra sulla mentalità aggressiva e bellicosa che caratterizza la Russia contemporanea, frutto di conflitti e di una distorta comprensione della storia, riporta Attuale.

Galeotti, noto esperto di storia russa, ricorda come durante il suo insegnamento a Mosca notava l’entusiasmo degli studenti per i dettagli militari, come la battaglia di Kursk, ma una sorprendente ignoranza riguardo ai crimini di Stalin e alle guerre passate. Questo contrasto evidenzia una lacuna nella narrazione storica russa.

«Vladimir Putin incarna l’homo sovieticus, che si nutre di un’ideologia ormai obsoleta» afferma Galeotti. «Utilizza una visione distorta della storia, esaltando una narrativa gloriosa per guidare il suo paese». La percezione della Russia come vulnerabile, dovuta a confini incerti e risorse limitate, genera un senso di paura che giustifica l’aggressività e l’espansionismo.

Secondo Galeotti, la Russia è stata plasmata non solo dalla densità dei conflitti ma anche dalle istituzioni e dalla cultura che si sono formate attorno a essi. «Se un principe moscovita del Medioevo si trovasse oggi tra di noi, comprenderebbe le scelte di Putin», dice, sottolineando come le guerre abbiano definito l’identità nazionale russa.

Riflettendo sul ruolo di Putin nella storia, l’autore avverte che il presidente russo viene visto come una figura di transizione. «Nonostante i progressi, Putin non ha mai stabilito una visione chiara per il futuro della Russia, limitandosi a reagire agli eventi», afferma. «La generazione successiva avrà un compito diverso: distaccarsi dal passato bellico e riconnettersi con un’identità nazionale più ovattata».

In merito alla guerra in Ucraina, Galeotti avverte che la narrativa storica costruita da Putin nel 2014 ha creato legami profondi con le memorie del passato, rendendo il conflitto attuale quasi inevitabile. La percezione di crisi nella storia russa è interconnessa a un obbligo collettivo di combattere, una mentalità che ha radici profonde e che continua a influenzare le scelte politiche.

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