Mark Rutte e la diplomazia efficace per la sopravvivenza della Nato

22.01.2026 23:15
Mark Rutte e la diplomazia efficace per la sopravvivenza della Nato

Mark Rutte: Il Maestro delle Tattiche Diplomatische con Trump

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha dimostrato astuzia politica nelle sue interazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mettendo al primo posto la protezione dell’Alleanza Atlantica di fronte alle minacce americane. Rutte ha saputo utilizzare approcci non convenzionali, come l’adulazione, per salvaguardare gli interessi europei, riporta Attuale.

Rutte, ex primo ministro olandese, è stato descritto come un politico atipico con un ego contenuto. Ciò che per lui conta è il risultato politico, al di là delle critiche o degli scandali. Questo lo ha portato a guadagnarsi soprannomi come “Teflon Mark,” capace di scivolare sopra le polemiche.

Con un record di primo ministro più longevo d’Olanda, Rutte è stato al timone dal 2010 al 2024 prima di assumere la carica alla NATO. Un soprannome recente, “L’uomo che sussurrava a Trump,” è emerso dopo un acceso summit NATO nel luglio 2018, dove Trump minacciò di ritirarsi se non fosse stata aumentata la spesa militare. Secondo l’ex direttore della politica di difesa della NATO, Timo Koster, Rutte ha “salvato” la situazione assicurando a Trump che la spesa era aumentata, attribuendo il merito a lui.

Questa affermazione, sebbene non fosse vera, si è rivelata efficace nel mantenere una collaborazione proficua. Rutte ha imparato a conoscere le debolezze di Trump e non ha esitato a sfruttarle. Ad esempio, durante un volo sull’Air Force One verso un summit, Trump ha messo in dubbio che gli Stati Uniti intervenissero in caso di attacco contro un membro dell’Alleanza. Rutte ha quindi usato un termine affettuoso per riferirsi a Trump, chiamandolo “paparino,” per enfatizzarne il ruolo di figura autoritaria.

Il presidente USA ha paragonato conflitti internazionali come quello tra Israele e Iran a un litigio infantile; Rutte ha commentato: “Poi interviene il paparino e fa la voce grossa come ogni tanto serve.” Inoltre, Trump ha reso pubblico un messaggio dellanziano segretario generale, esprimendo ammirazione per il suo operato.

Nel contesto della Groenlandia, Rutte ha utilizzato una strategia simile per avvicinare Trump ai negoziati sul futuro dell’isola, elogiando le sue azioni in Siria e promettendo di valorizzare i suoi risultati in ambito internazionale. Ha mantenuto una posizione neutra, evitando di schierarsi apertamente con la Danimarca o gli Stati Uniti, per far capire l’importanza della sicurezza nell’Artico anche per la NATO, un punto fondamentale per eventuali trattative.

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