Rutte e la diplomazia della piaggeria: la strategia controversa del segretario generale della NATO
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha orientato i suoi rapporti con Donald Trump attraverso una strategia di lusinghe. Questa tattica, a volte esagerata, ha portato a risultati tangibili, ma ha sollevato preoccupazioni tra alcuni paesi europei della NATO, i quali avvertono che tali elogi possano compromettere l’alleanza a lungo termine, riporta Attuale.
Durante un’audizione al Parlamento Europeo, Rutte ha replicato la retorica di Trump, sostenendo che i paesi europei sono dipendenti dagli Stati Uniti per la loro sicurezza. Ha dichiarato: «Se qualcuno qui pensa che l’Unione Europea o l’Europa nel suo complesso possano difendersi senza gli Stati Uniti, continuate a sognare». Questa affermazione ha suscitato reazioni critiche da parte degli europarlamentari e del governo francese, ma rappresenta solo l’ultima di una serie di uscite delicate.
Una delle situazioni più controverse risale alla scorsa estate, quando Trump ha condiviso un messaggio privato in cui Rutte lo elogiava in toni eccessivi per il bombardamento di siti nucleari in Iran. In quel frangente, Rutte si era impegnato a far sì che i paesi europei accettassero le richieste statunitensi di aumentare le spese militari.
Alla fine di un incontro della NATO, Rutte aveva sostenuto Trump nel paragonare il conflitto tra Israele e Iran a un litigio tra bambini, affermando: «Qualche volta papà deve intervenire con le parole forti per fermarli», utilizzando un termine affettuoso come “paparino”, che gli è stato ripetutamente rinfacciato come prova della sua sottomissione. Questa frase è stata utilizzata da Trump per rafforzare il suo prestigio in Europa.
In merito alla questione della Groenlandia, Rutte è riuscito a ottenere dei risultati convincenti. Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con lui che ha escluso una possibile occupazione militare dell’isola e ha permesso la rimozione dei dazi contro i paesi europei che si opponevano ai suoi piani. I dettagli di questo accordo rimangono vaghi e saranno negoziati nelle prossime settimane, sebbene si preveda che includerà la sovranità statunitense su alcune basi militari.
Media internazionali hanno evidenziato come Rutte abbia svolto un ruolo cruciale nel persuadere Trump grazie alla relazione instaurata tra i due. Questa inclinazione alla piaggeria sembra in contrasto con i tentativi più decisi di altri leader europei, come Emmanuel Macron, di opporsi alle posizioni di Trump. Mentre Macron accusava Trump di bullismo, il presidente americano condivideva ulteriori messaggi di Rutte che lo applaudivano per le operazioni contro l’ISIS in Siria.
Rutte si è difeso da tali accuse affermando che la sua strategia è efficace. Ha ribadito che senza l’approccio lusinghiero nei confronti di Trump, non sarebbe stato in grado di convincere gli alleati a incrementare le spese militari fino al 5% del PIL. Ha anche espresso indifferenza riguardo alla diffusione dei messaggi privati da parte di Trump, sottolineando che i contenuti sono in linea con il suo approccio pubblico.
Le ricostruzioni sulle dinamiche della Groenlandia suggeriscono che Rutte abbia adattato questa strategia alle sue precedenti esperienze politiche. Per 14 anni, dal 2010 al 2024, è stato primo ministro dell’Olanda, nota per la sua abilità nel governare attraverso coalizioni diverse. Anche come segretario della NATO, Rutte è noto per la sua disponibilità a ricevere rapidamante risposte dai politici e per l’organizzazione di cene informali con i leader europei. Il suo approccio pragmatico è riassunto in un motto a lui attribuito: «Se vuoi visione, dovresti farti visitare da un oculista».