Roma, 22 dicembre 2025 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione, cinque decreti di grazia, a favore dei quali il Ministro della Giustizia ha formulato un avviso positivo al termine della prescritta istruttoria. A beneficiare dell’atto di clemenza sono stati:
Bardhyl Zeneli
Bardhyl Zeneli, nato nel 1962, era stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari. Il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia per l’intera pena tenendo conto dei pareri favorevoli espressi dal Magistrato di sorveglianza e dal Procuratore generale, che hanno rilevato che l’accusa di evasione non costituisce reato.
Cioni Franco
Cioni Franco, nato nel 1948, era stato condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per omicidio volontario della moglie, affetta da malattia terminale. L’atto di clemenza ha estinto la pena detentiva residua di cinque anni e sei mesi, considerando i pareri favorevoli espressi dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, le condizioni di salute del condannato, il perdono della sorella della vittima e la particolare condizione in cui si è verificato il delitto. Il caso, avvenuto nel 2021, ha suscitato scalpore, evidenziando l’assistenza dedita di Cioni nei confronti della moglie durante la sua malattia.
Il gesto di Cioni è stato definito dalla Corte d’Assise come il risultato di un amore pietoso, considerando la lunga dedizione e la vicinanza affettiva mostrata nel corso degli anni.
Ciappei Alessandro
Ciappei Alessandro, nato nel 1974, era stato condannato a dieci mesi di reclusione per truffa. La grazia è stata concessa per la pena residua di nove mesi e tre giorni, considerando la modesta gravità del fatto e la situazione personale dell’imputato, che attualmente vive e lavora all’estero.
Spezzuti Gabriele
Spezzuti Gabriele, nato nel 1968, ha beneficiato di una grazia per la pena pecuniaria residua di ottantamila euro, dopo aver espirato la pena detentiva, considerando il tempo trascorso dai fatti e le difficili condizioni di vita del condannato per delitti in materia di sostanze stupefacenti.
Abdelkarim Alla F. Hamad
Il Presidente ha concesso grazia anche a Abdelkarim Alla F. Hamad, ex calciatore della Serie A libica, condannato a trenta anni di reclusione per concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione, per eventi verificatisi nel 2015. Hamad, giunto in Italia a seguito di un naufragio, è stato accusato di aver condiviso la responsabilità della morte di 49 persone durante la traversata verso l’Europa. Negli anni trascorsi in carcere, ha imparato l’italiano e ha conseguito un diploma, trasformando la sua vita.
Concesse 27 grazie nel secondo mandato
Nell’ambito del suo secondo mandato, il presidente della Repubblica ha concesso 27 grazie su 1507 pratiche esaminate. Sono stati emessi 13 decreti di grazia per pene detentive temporanee e 6 per concessioni parziali, tra gli altri. Delle oltre 1000 richieste rigettate, molte riguardano condannati la cui pena non era in corso di esecuzione. Queste decisioni sono state prese per garantire che le esigenze di clemenza fossero già adeguatamente tutelate.
Che decisione sorprendente! Non so che pensare di Cioni. È davvero amore pietoso o una scusa per un omicidio? In ogni caso, la giustizia sembra sempre più complessa e difficile da capire… La nostra Italia è così piena di sfide in questo momento!