Medio Oriente: accordo storico per la pace firmato a Sharm el-Sheikh con la presenza di Giorgia Meloni

14.10.2025 11:55
Medio Oriente: accordo storico per la pace firmato a Sharm el-Sheikh con la presenza di Giorgia Meloni

Accordo storico per la pace a Gaza firmato da leader internazionali

Un accordo “storico” è stato firmato ieri a Sharm el-Sheikh, siglato dal Presidente Usa Donald J. Trump, dal Presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi, dall’Emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al-Thani e dal Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con la presenza della Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Questo accordo segna “la fine di oltre due anni di profonda sofferenza e perdite” e “apre un nuovo capitolo” per Gaza, riporta Attuale.

Il documento è stato firmato alla conclusione di una giornata cruciale, caratterizzata dalla liberazione dei 20 ostaggi israeliani ancora in vita da parte di Hamas, insieme alla contestuale liberazione di prigionieri palestinesi e alla ripresa degli aiuti a Gaza. Tuttavia, l’accordo non offre indicazioni concrete sulle prossime fasi del piano proposto da Trump.

La dichiarazione afferma: “Sosteniamo i sinceri sforzi del Presidente Trump per porre fine alla guerra a Gaza e portare una pace duratura in Medio Oriente”. I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per garantire “pace, sicurezza, stabilità e opportunità per tutti i popoli della regione, palestinesi e israeliani”. Si sostiene che una pace “duratura” richieda che “palestinesi e israeliani possano prosperare, con i loro diritti umani fondamentali tutelati, la loro sicurezza garantita e la loro dignità rispettata”.

Inoltre, i leader hanno ribadito la loro unità nella lotta per “smantellare l’estremismo e la radicalizzazione in tutte le loro forme”, sottolineando che “nessuna società può prosperare quando la violenza e il razzismo sono la norma”. Sono stati promessi sforzi per affrontare le cause dell’estremismo e promuovere “l’istruzione, le opportunità e il rispetto reciproco come fondamenti per una pace duratura”.

Le “controversie future” dovrebbero essere risolte attraverso il “diplomatico e la negoziazione, non con la forza né con un conflitto prolungato”. Il comunicato sottolinea che il Medio Oriente “non può sopportare un ciclo continuo di guerre prolungate”.

L’accordo si conclude con l’aspirazione a garantire “tolleranza, dignità e pari opportunità per ogni persona”, promuovendo una visione condivisa di pace, sicurezza e prosperità fondata sul rispetto reciproco. Si esprimono apprezzamenti per i progressi verso accordi di pace duraturi e le relazioni amichevoli tra Israele e i suoi vicini regionali, con l’impegno a creare una base istituzionale per le generazioni future affinché possano prosperare insieme in pace.

1 Comments

  1. Ma dai! Finalmente un accordo. Però sarei un po’ scettico… Ci vogliono davvero step concreti per la pace, non solo belle parole. Speriamo che non sia solo una trovata politica per sistemare altre faccende. Il Medio Oriente ha bisogno di più di promesse!

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