Meloni accusa la sinistra di alimentare un clima d’odio dopo l’omicidio di Charlie Kirk

15.09.2025 04:05
Meloni accusa la sinistra di alimentare un clima d'odio dopo l'omicidio di Charlie Kirk

Giorgia Meloni Accusa la Sinistra di Lanciare un Clima d’Odio dopo l’Omicidio di Charlie Kirk

Roma, 15 settembre 2025 – Giorgia Meloni non demorde. La presidente del Consiglio ritorna sull’assassinio in Utah del giovane esponente suprematista bianco Charlie Kirk e sulle presunte responsabilità delle sinistre riguardo al clima d’odio. Questa linea è sostenuta da tutto il centrodestra sia nazionale che europeo e respinta con sdegno dal centrosinistra, con la segretaria dem Elly Schlein che si astiene dal commentare, mentre il leader 5 Stelle Giuseppe Conte denuncia le posizioni comunicative di Palazzo Chigi, rivendicando la necessità di distanziarsi da ogni forma di violenza. Tuttavia, tra le tendenze accusatorie di governo e opposizione, a risentirne è la libertà di opinione, riporta Attuale.

“Voglio dire alto e chiaro a tutti quegli odiatori, agli estremisti che spesso vediamo nelle piazze ma anche ai cattivi maestri in giacca e cravatta che si ritrovano nei salotti: non cadremo nella loro trappola, non faremo il gioco di chi vuole far precipitare le nostre nazioni in una spirale di violenza”, ha affermato Meloni in un messaggio indirizzato alla kermesse del partito nazion-sovranista spagnolo Vox, ‘Europa Viva 25’, che si svolgeva a Madrid.

La premier ha infiammato la platea di Vox rispetto al caso Kirk, divenuto in 48 ore un fattore unificante per tutti i Maga d’Europa. A partire dal leader e vicepremier leghista Matteo Salvini, che ha dichiarato di volere seguire le orme del giovane assassinato andando a debattere nelle scuole e con chi la pensa diversamente. Anche i loro alleati, inclusi il partito della premier Fratelli d’Italia e quello dell’altro vicepremier Forza Italia, hanno preso una posizione simile. Dalla grande manifestazione londinese contro i migranti promossa dai neo-nazionalisti di Tommy Robinson alla kermesse di Vox, tutte le reazioni all’assassinio di Kirk mirano a denunciare il clima di ostilità instillato dalla sinistra, riflettendo i toni del trumpismo che continua a influenzare l’Europa.

Meloni ha reso omaggio al “giovane coraggioso, che ha pagato con la propria vita il prezzo della libertà” e il cui “sacrificio ci ha ricordato un’altra volta da che parte stanno la violenza e l’intolleranza”. Ha aggiunto che non si lasceranno intimidire e che continueranno a lottare incessantemente per la libertà dei propri popoli. Queste affermazioni ricalcano il sentimento dell’argentino Javier Milei, il quale, in un video, ha accusato la sinistra di rappresentare “odio e risentimento allo stato puro”. Dichiara, a sua volta, il leader di Vox Santiago Abascal, che “non ci arrendiamo di fronte a una sinistra assassina, bugiarda, inutile, ladra, pigra e criminale”.

Il tema dell’odio emerge come uno dei principali scandali della politica europea e italiana. Per dimostrare questo punto, è stato citato anche l’episodio in cui il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, è stato accolto con fischi e insulti alla festa dell’Unità a Torino.

La premier ha espresso la “solidarietà personale e del governo”, mentre il vicepremier Antonio Tajani ha messo in guardia riguardo ai “gravi rischi” che l’insulto a un ministro può comportare, soprattutto in questo periodo. Giuseppe Conte ha invece accusato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari di adottare una “strategia comunicativa” mirata a “alzare i toni”.

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