Durante una conferenza a Seul, il primo ministro Giorgia Meloni ha confermato che l’Italia è stata invitata a far parte del Board of peace per Gaza, sottolineando l’importanza della partecipazione italiana in questo contesto. Ha inoltre negato qualsiasi tensione concreta con la Lega riguardo ai dazi e alla Groenlandia, riporta Attuale.
Meloni ha classificato come «un errore» l’eventualità di un aumento dei dazi per i Paesi che contribuiscono alla sicurezza della Groenlandia, specificando che non condivide tale posizione. Parlando con i giornalisti, ha menzionato una conversazione recente con Donald Trump, evidenziando un «problema di comprensione e comunicazione» riguardo all’iniziativa di alcuni Stati membri dell’UE, chiarendo che non si tratta di una posizione antiamericana. Ha aggiunto la necessità di «riprendere il dialogo ed evitare un’escalation». Inoltre, ha fatto riferimento a una discussione avuta con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, che ha confermato l’inizio di lavori da parte dell’Alleanza, annunciando incontri con i leader europei in preparazione di una riunione del Coreper dell’Unione Europea.
Trump «interessato ad ascoltare»
Meloni ha descritto Trump come «interessato ad ascoltare» durante la loro recente conversazione telefonica, nella quale ha condiviso il suo punto di vista. Tuttavia, la premier ha deciso di non rivelare dettagli specifici della telefonata, affermando che non si può fare uno “stenografico” di tale dialogo. Ha sottolineato l’importanza della comunicazione in questo periodo. Sul fronte interno, Meloni ha respinto l’idea di una problematica politica con la Lega riguardo ai dazi e alla Groenlandia, nonostante una nota del partito abbia criticato l’Europa per aver «debolmente» inviato soldati, raccogliendo «frutti amari».
L’incomprensione Ue-Usa sulla Groenlandia
Meloni ha riconosciuto l’importanza che la presidenza americana attribuisce alla Groenlandia e all’Artico, definita una zona strategica, sottolineando la necessità di evitare un’eccessiva ingerenza da parte di attori ostili. Difende anche le scelte di alcuni Paesi europei di inviare truppe nella regione artica, spiegando che questo non è orientato contro gli Stati Uniti, ma verso altre nazioni. «Credo che ci sia un problema di interpretazione», ha affermato, evidenziando come la chiarezza da parte di alcuni leader europei, come il presidente finlandese Alexander Stubb, possa risultare utile.
L’Italia nel Board per Gaza
In merito a Gaza, Meloni ha annunciato che l’Italia è stata invitata a partecipare al Board of peace voluto da Trump: «Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano, siamo pronti a contribuire al piano di pace», ha dichiarato. Ha affermato che l’Italia è «un attore molto attivo nella regione» e ha intenzione di collaborare per offrire un contributo significativo.
Decreto sicurezza in arrivo, riunione al rientro
Infine, Meloni ha confermato che, al ritorno, convocherà una riunione per discutere il nuovo provvedimento sulla sicurezza: «Non so se sarà pronto per martedì, ma ci stiamo lavorando». Ha ricordato di aver già definito la sicurezza come una priorità all’inizio dell’anno e ha rivelato di aver discusso con il ministro Piantedosi riguardo a un nuovo provvedimento, che comprenderà misure contro le baby gang. Ha chiesto al ministro di raccogliere proposte dalla maggioranza, affermando che i lavori per presentare il nuovo pacchetto in Consiglio dei ministri sono attualmente in corso.