Meloni difende Delmastro tra le polemiche sui legami con la Camorra
La premier Giorgia Meloni è intervenuta per difendere Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, coinvolto in un controverso caso nella gestione di un ristorante legato a un prestanome della Camorra. Meloni ha dichiarato che parlerà con Delmastro, con il quale non è riuscita a comunicare a causa del suo rientro tardivo dal Consiglio europeo. “Guardo i fatti che conosciamo ora e che io conosco dalla stampa”, ha affermato, enfatizzando la necessità di prendere in considerazione le informazioni disponibili, riporta Attuale.
Il caso è emerso quando si è scoperto che Delmastro e la figlia diciottenne di un prestanome della Camorra gestivano una catena di ristoranti. Durante un’intervista speciale su TgLa7, Meloni ha sollevato interrogativi riguardo alla tempistica dell’inchiesta, sostenendo di non sapere se fosse “emersa ad orologeria”. Inoltre, ha minimizzato il fatto, affermando: “Se ci fosse una manina, vorrebbe dire che questa è la cosa peggiore che si ha sul governo della Repubblica italiana?”
La leggerezza di Delmastro
La premier ha continuato a difendere Delmastro, sottolineando che ha agito vendendo le quote del ristorante non appena ha scoperto il legame con il passato criminale di uno dei soci. “Questa è la cosa peggiore che si ha contro il governo italiano? Certo, abbiamo dei sottosegretari leggeri. Delmastro è stato leggero, ma da qui a dire che è connivente con la criminalità organizzata, quando è sotto scorta per il lavoro che fa contro la criminalità, ce ne passa”, ha affermato Meloni.
Quando il direttore di TgLa7, Enrico Mentana, le ha chiesto se accetterebbe l’idea che un’eventuale manina abbia orchestrato questa situazione, Meloni ha risposto affermativamente, dicendo di accettare che fosse così.
Schlein: «Rifletta su come sceglie i sottosegretari»
In contrasto, Elly Schlein, intervistata subito dopo Meloni, ha criticato aspramente la premier, affermando che le notizie riguardanti Delmastro dovrebbero far riflettere sul suo modo di selezionare i sottosegretari. Schlein ha ricordato che Delmastro era già stato condannato per aver rivelato informazioni riservate e ha accusato Meloni di mentire sul caso. “Quello che è successo deve far riflettere su come scegliere i sottosegretari alla giustizia”, ha concluso, esprimendo serie preoccupazioni sulla credibilità del governo.