Meloni difende il Ponte sullo Stretto: “Corte dei Conti intollerabile, il governo non si ferma”

29.10.2025 23:15
Meloni difende il Ponte sullo Stretto: “Corte dei Conti intollerabile, il governo non si ferma”

Il governo italiano prosegue con il Ponte sullo Stretto nonostante il rifiuto della Corte dei Conti

Roma – Il governo italiano non si ferma di fronte al no della Corte dei Conti riguardo al Ponte sullo Stretto. La premier Giorgia Meloni, pochi minuti dopo la notizia, ha affermato: «La mancata registrazione da parte della Corte dei conti della delibera Cipess è l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del governo e del Parlamento. Sul piano tecnico, i ministeri interessati e la presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati per l’adunanza di oggi; per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer», riporta Attuale.

La presidente del Consiglio ha annunciato anche ulteriori iniziative, specificando: «La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all’approvazione, rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di governo, sostenuta dal Parlamento».

Le reazioni delle opposizioni e la posizione di Salvini

La reazione di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, è stata altrettanto accesa. Ha descritto la decisione della Corte come «un grave danno per il Paese e appare una scelta politica più che un sereno giudizio tecnico. In attesa delle motivazioni, chiarisco subito che non mi sono fermato quando dovevo difendere i confini e non mi fermerò ora, visto che parliamo di un progetto auspicato perfino dall’Europa che regalerà sviluppo e migliaia di posti di lavoro da sud a nord. Siamo determinati a percorrere tutte le strade possibili per far partire i lavori. Andiamo avanti, non ci facciamo intimidire».

Il vicepremier ha sottolineato che «si tratta di un’opera su cui hanno lavorato esperti di tutto il mondo, decine di università e professionisti di altissimo livello. I Paesi più evoluti si interrogano su alta tecnologia e intelligenza artificiale, in Italia la Corte dei conti vuole bloccare un ponte. È inaccettabile; incredibile». I membri della Lega e di Forza Italia hanno espresso simili preoccupazioni, denunciando il comportamento dei giudici contabili come un atto politico che innesca ulteriori tensioni tra governo e magistratura.

Critiche dall’opposizione e prossimi passi

Dall’altro lato, il Partito Democratico ha descritto la situazione come uno «schiaffo» al governo, esortando l’esecutivo a riflettere. Alessandro Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha definito le affermazioni della Meloni «un colpo alla democrazia». Una riunione urgente è stata convocata tra i membri dell’esecutivo per delineare la strategia futura.

Possibili soluzioni per il progetto del Ponte

Nonostante le difficoltà, il governo sta considerando di proseguire con il progetto. Fonti governative hanno spiegato che, in caso di rifiuto di registrazione da parte della Corte dei conti, l’amministrazione interessata può richiedere una deliberazione ad hoc dal Consiglio dei ministri, il quale potrebbe ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba proseguire. Un’altra opzione è quella di portare la delibera direttamente in Parlamento, per ottenere il via libera definitivo.

1 Comment

  1. Non posso credere che il governo insista su un’opera così controversa! È come se non ascoltassero affatto le avvertenze. La Corte dei Conti è lì per una ragione, e non mi sembra giusto ignorarla. Invece di pensare solo a grandi progetti, dovrebbero concentrarsi su problemi reali dei cittadini. Che caos…

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