Meloni spiega il significato di “Si vis pacem para bellum” al Senato

24.06.2025 14:55
Meloni spiega il significato di "Si vis pacem para bellum" al Senato

Situazione in Medio Oriente: le parole di Giorgia Meloni al Senato

Roma, 24 giugno 2025 – “La situazione di stamane andava nella direzione che auspicavamo, ora si è nuovamente complicata la situazione”. Giorgia Meloni, durante un intervento al Senato, ha dedicato gran parte del suo discorso alla guerra in Medio Oriente. A seguito dell’annuncio della tregua tra Israele e Iran, comunicato dal presidente Usa Donald Trump dopo la mezzanotte italiana, sono stati registrati attacchi da entrambe le parti. Malgrado ciò, la premier italiana ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla cessazione delle ostilità, affermando che “a violare la tregua è stato l’Iran”, sebbene Teheran abbia confermato la propria volontà di mantenere il cessate il fuoco. Ciò implica una “divisione nello scenario iraniano di cui tener conto”, riporta Attuale.

Meloni ha risposto al dibattito che si è tenuto in Senato, dove le sue Comunicazioni in vista del Consiglio europeo sono state discusse. “La situazione è ancora molto complessa”, ha dichiarato, sottolineando la fiducia di poter proseguire verso una tregua e riprendere i negoziati. Ha aggiunto che, se l’Iran accettasse di rinunciare al proprio programma nucleare militare, ciò libererebbe l’intera regione da una minaccia che coinvolge non solo Israele.

Secondo la presidente del Consiglio, il caos crescente nell’area non è un fenomeno recente e ha contestato le affermazioni dell’opposizione che attribuiscono la colpa a Trump, evidenziando invece che la complessità della situazione ha radici più profonde.

In un contesto di grande incertezza, Meloni ha enfatizzato l’importanza per l’Italia di sviluppare una solida capacità di difesa. Ha citato un proverbio latino, si vis pacem para bellum, che esprime l’idea che per garantire la pace è necessario prepararsi alla guerra. La premier ha spiegato come una difesa efficiente non serva per attaccare, ma per prevenire conflitti. “Quando si dispone di sistemi di sicurezza e difesa solidi, è più facile evitare conflitti. È giunto il momento di prendere sul serio il nostro impegno per la difesa e la sicurezza: non possiamo attenderci che i nostri valori si difendano da soli; essi necessitano di una protezione adeguata”, ha dichiarato.

Meloni ha ribadito la sua visione riguardo a una difesa nazionale piuttosto che a una difesa europea. “E’ necessario avere una presenza europea all’interno della NATO, ma una difesa europea parallela sarebbe una duplicazione inutile”, ha detto rispondendo a un’obiezione del senatore Delrio. Ha proseguito affermando che, sebbene la cooperazione a livello europeo sia importante, il sistema di difesa occidentale si basa sulla NATO, che è composta da forze nazionali che collaborano tra loro.

In merito alle critiche ricevute dall’opposizione, Meloni ha scelto di non rispondere alle provocazioni. “Non mi sottrarrò al dibattito, ma credo sia fondamentale avviare il confronto in modo costruttivo, evitando toni di campagna elettorale in questo momento critico”, ha concluso, invitando alla riflessione e alla collaborazione.

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