Messico, la morte del «Mencho» aggrava la sicurezza per le aziende italiane

01.04.2026 10:55
Messico, la morte del «Mencho» aggrava la sicurezza per le aziende italiane

Il Messico: Rischi Crescenti per le Aziende Straniere a Seguito dell’Uccisione di «El Mencho»

Dopo l’eliminazione di Nemesio «El Mencho» Oseguera, ritenuto il narcotrafficante più ricercato del Messico, l’ecosistema criminale del paese potrebbe subire cambiamenti significativi. L’operazione militare avvenuta il 22 febbraio scorso ha portato ad una possibile ristrutturazione dei cartelli, con un incremento dei crimini a livello locale, riporta Attuale.

Il Messico è noto per essere il paese più pericoloso al mondo per rapine a mano armata e dirottamenti di veicoli merci. L’uccisione di Oseguera, leader del Cartello Nuova Generazione di Jalisco, potrebbe portare a un aumento della violenza, mentre i gruppi criminali cercano di riorganizzarsi. Durante i venti anni di guerra contro i narcotrafficanti, le strategie di eliminazione dei capi mafiosi hanno spesso comportato un incremento della violenza, manifestandosi in una maggiore diffusione di crimine locale, come estorsioni e furti.

Le autostrade nei principali stati industriali come Jalisco, Puebla, Stato di Messico, Guanajuato e Nuevo León potrebbero diventare sempre più pericolose, con un impatto diretto sulle aziende manifatturiere straniere. Tra queste, aziende italiane come Brembo, Pirelli, Fiat e Barilla già operano in zone ad alto rischio di dirottamenti. Secondo i dati riportati dal Reliance Partners Mexico Cargo Truck Hijacking Data Portal, la maggior parte degli incidenti di dirottamento avviene proprio attorno a Città del Messico.

La situazione potrebbe peggiorare nel prossimo futuro, poiché lo sviluppo economico del Messico non ha condotto a un miglioramento della sicurezza nelle regioni industriali. Con un’alta integrazione nelle catene di fornitura globale e tassi elevati di criminalità e violenza, la rapina di veicoli pesanti è divenuta un’arma efficace per i gruppi criminali. L’impotenza delle forze dell’ordine, come la Guardia Nazionale, che conta solo 130.000 membri per proteggere un paese vasto come il Messico, rende difficile la sorveglianza adeguata delle autostrade.

In effetti, secondo l’azienda Overhaul, sono stimati circa 50 incidenti di dirottamenti al giorno, con più di 100.000 camion rubati negli ultimi cinque anni. Dopo la cattura di Oseguera, si segnala che membri del CNGJ hanno anche rubato 200 autocarri per creare caos sulle autostrade del paese.

Un interrogativo cruciale per il settore privato in Messico è se gli ex membri del Cartello Nuova Generazione possano scegliere di specializzarsi nel dirottamento di veicoli. È imperativo che la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, prenda misure decisive per indagare e smantellare i gruppi criminali che minacciano la sicurezza delle autostrade, per proteggere le operazioni delle aziende straniere e promuovere un ambiente favorevole al nearshoring e alle esportazioni.

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