Mezzogiorno a Milano: Gazebo e ruspe fermi, restano solo i rider

04.07.2025 06:55
Mezzogiorno a Milano: Gazebo e ruspe fermi, restano solo i rider

Milano in Estate: L’Ordine di Sospensione delle Attività all’Aperto e la Situazione dei Rider

Intorno alle 13, la vivacità di Milano continua a manifestarsi nonostante il caldo torrido, che tocca i 35 gradi. Tuttavia, diversi cittadini e turisti cercano rifugio negli esercizi con aria condizionata o si siedono all’ombra gustando bevande fresche. Il sottopassaggio della metropolitana è diventato un punto di sosta popolare, dove molti si rifugiano dall’afa. Piazza Cordusio, attualmente parzialmente bloccata da reti di cantiere, ha visto un cambiamento significativo da mercoledì. In quell’occasione, la Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza anti caldo, valida fino al 15 settembre, che vieta le attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16, per proteggere i lavoratori da sforzi eccessivi nelle ore più calde. Sono escluse dal divieto le operazioni urgenti e di pubblica utilità, a condizione che vengano rispettate tutte le misure di prevenzione.

Nei pressi del cantiere, è diventato evidente l’arrivo di gazebo realizzati per offrire riparo dalle alte temperature. Gli operai, nel primo pomeriggio, sono assenti dal cantiere a causa del divieto. Solo gli escavatori lavorano, per i quali è stata garantita aria condizionata, permettendo a chi li manovra di rimanere al fresco. Questo stop nelle ore più calde è considerato essenziale. I lavori avanzano in estate, mirano a riportare la piazza alla sua forma originale disegnata da Luca Beltrami, migliorando l’accesso pedonale in via Dante e ripulendo gli spazi da elementi di arredo superflui, come riportato dal Comune in una nota.

La riqualificazione comprende un’area di 8.700 metri quadrati e il rinnovamento di circa 1.200 metri di binari del tram. Si prevede che il progetto si concluda tra ottobre e novembre. Tuttavia, sarà interrotto in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici, per riprendere la prossima estate con i lavori nel lato dispari di via Orefici. Resta da vedere se il clima sarà più favorevole nel 2026. Fra piazza Sant’Ambrogio e via San Vittore, dove si stanno effettuando lavori superficiali a seguito della apertura della stazione M4 lo scorso ottobre, non ci sono operai in vista. Solo caschi gialli antinfortunistici sono visibili sotto il sole cocente, e nessun suono di macchinari si ode. Il lavoro è in attesa di riprendere il giorno successivo, sperando in un temporale notturno che possa rinfrescare l’aria.

La situazione non è dissimile nel cantiere di piazza Vetra, accanto al Parco dedicato a Papa Giovanni Paolo II, dove diversi operai rimangono assenti. Con l’ora che segna le 14, un passante commenta sul caldo e si chiede se l’autobus disponga di aria condizionata. In alcuni cantieri, come quello di via Sforza, gli operai hanno anticipato il loro orario di lavoro alle 5.30 del mattino per poter completare le operazioni entro mezzogiorno.

Tuttavia, vi è una categoria che non si ferma: i rider. Questi lavoratori non beneficiano delle tutele previste dall’ordinanza regionale. A fronte delle numerose critiche, Glovo ha recentemente “deciso di disattivare temporaneamente a livello nazionale il sistema di bonus per le consegne effettuate nelle ore più calde del giorno”, che erano stati introdotti come “misura compensativa”. Questo provvedimento mira a garantire una maggiore sicurezza e protezione per i lavoratori nel settore delle consegne durante l’ondata di caldo, riporta Attuale.

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