Verso una Nuova Collaborazione Lavorativa tra Italia e Marocco
ROMA – Recentemente si è concluso a Roma un incontro istituzionale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, segnando la fine del roadshow di una delegazione marocchina nell’ambito del progetto THAMM Plus (Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility Partnerships), finanziato dall’Unione Europea e supportato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Questo progetto è progettato per facilitare la migrazione lavorativa regolare, rispondendo alla crescente domanda di lavoratori qualificati nel sistema economico italiano, riporta Attuale.
THAMM Plus prevede l’arrivo in Italia di 500 lavoratori dal Marocco nel settore della meccatronica e 2.000 dalla Tunisia per l’edilizia, attraverso partenariati e percorsi formativi definiti con le autorità e le imprese italiane. La delegazione marocchina include rappresentanti del Ministero dell’Inclusione Economica, delle Piccole Imprese, del Lavoro e delle Competenze (MIEPEEC), dell’ANAPEC (Agenzia Nazionale per la Promozione dell’Impiego e delle Competenze), dell’OFPPT (Ufficio di Formazione Professionale e Promozione del Lavoro), della Confederazione Generale delle Imprese Marocchine (CGEM) e dell’OIM Marocco. Durante il tour, che ha toccato le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna con tappe a Milano, Venezia e Bologna, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di dialogare con esponenti del Ministero del Lavoro, delle istituzioni locali, dell’Unione Europea, così come con membri del settore privato, agenzie di lavoro, sindacati e centri di formazione.
Il dialogo ha permesso di esplorare come strutturare percorsi di migrazione regolare, essenziali per garantire tutele e opportunità ai lavoratori migranti. Laurence Hart, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM, ha affermato: “Questo roadshow ha consolidato l’interesse delle istituzioni regionali e del settore privato nel costruire legami duraturi con il Marocco, condividendo esperienze e identificando esigenze comuni. L’obiettivo è promuovere competenze, creare fiducia e sviluppare modelli sostenibili di mobilità.”
Le imprese hanno espresso un forte interesse verso strumenti ben strutturati che facilitino l’attrazione di personale qualificato dall’estero. Durante gli incontri, sono emerse esigenze chiare del territorio, fondamentali per la riuscita del progetto: alloggio, trasporti, conoscenza della lingua italiana e semplificazione delle procedure amministrative. È aumentata la consapevolezza dell’importanza di un’inclusione sociale efficace, affinché il processo di inserimento vada oltre l’aspetto lavorativo, toccando vari aspetti della vita dei nuovi arrivati che si integrano in un contesto sociale diverso.
Laura Palatini, Capo Missione dell’OIM Marocco, ha sottolineato l’importanza di ascoltare sia le aziende che le organizzazioni del lavoro, evidenziando che le necessità emerse nelle tre regioni visitate – Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – sono simili, e il Marocco è pronto a rispondere a queste domande. Le parole chiave, secondo Palatini, sono state “ponte” e “fiducia”, sottolineando che costruire un ponte insieme e consolidare reciproca fiducia è fondamentale per il successo del progetto.
Infine, Hart ha concluso che “THAMM Plus” rappresenta un modello esemplare di cooperazione euromediterranea capace di coniugare governance migratoria, sviluppo economico e valorizzazione del capitale umano. È un esempio di visione a lungo termine che affronta la migrazione non come un’emergenza, ma come un’opportunità strategica per costruire sistemi più inclusivi, resilienti e competitivi. Il progetto ha lanciato anche una manifestazione di interesse per le aziende italiane che desiderano partecipare all’iniziativa e sfruttare queste opportunità per rafforzare la propria competitività in un mercato sempre più globale, investendo in percorsi di mobilità sicuri e ben progettati.