Milano, 28enne ucciso da polizia nel bazar dell’eroina: agente sotto indagine

26.01.2026 23:55
Milano, 28enne ucciso da polizia nel bazar dell'eroina: agente sotto indagine

Milano – Una sparatoria ha avuto luogo nella zona di Rogoredo, dove la polizia ha tentato di fermare un sospetto spacciatore. Due agenti, in borghese e in divisa, hanno preso parte all’operazione, ma il controllo è degenerato quando un secondo uomo, con una pistola, è comparso sulla scena. Stando a una prima ricostruzione, dopo aver intimato il fermo, gli agenti hanno sparato; il colpo ha centrato lo sospettato, un ventottenne, alla testa, causando la sua morte prima di raggiungere l’ospedale Niguarda, riporta Attuale.

La pistola del giovane era una riproduzione a salve

Non è chiaro se l’uomo avesse la pistola in mano prima dell’alterco o se la stesse estraendo in quel momento. La pistola si è rivelata essere una riproduzione a salve (presumibilmente una Beretta 92), ma l’assenza del tappo rosso e la scarsa illuminazione hanno fatto sì che sembri un’arma vera agli occhi degli agenti. Un agente ha sparato da una distanza di circa 15 metri, colpendo l’uomo alla testa, il quale è crollato a terra e non si è più mosso.

Chi è il 28enne morto: famiglia marocchina Mansouri, il clan dello spaccio di droga

Il giovane, identificato come un ventottenne appartenente alla famiglia marocchina Mansouri, era noto nel traffico di droga nel quartiere, coordinando le operazioni di spaccio. Gli agenti hanno trovato diversi precedenti penali per droga, rapina e resistenza a pubblico ufficiale nel suo dossier, indicando un attivo coinvolgimento nella criminalità organizzata.

I soccorsi nell’area di Rogoredo, il giovane morto prima di arrivare in ospedale

Subito dopo la sparatoria è stata fatta una chiamata al 112, attivando i sanitari di Areu che hanno tentato di rianimare il ferito intubandolo e caricandolo in ambulanza, ma purtroppo è deceduto prima di arrivare al pronto soccorso.

Indagato l’agente che ha sparato, i colleghi sentiti dal pm

L’agente che ha sparato è attualmente indagato, assistito dall’avvocato Pietro Porciani. Gli altri cinque agenti coinvolti sono stati portati in Questura per essere interrogati dal pm di turno Giovanni Tarzia, che coordinerà l’inchiesta, insieme al procuratore capo Marcello Viola. Le autorità decideranno quale illecito ipotizzare nel fascicolo aperto, a fronte delle testimonianze raccolte e della ricostruzione dei fatti.

Quei fornitori di “punti di nera” nella zona della stazione

Si apprende che il ventottenne avesse con sé un quantitativo di sostanza stupefacente ancora da analizzare. Le indagini suggeriscono che fosse un fornitore abituale per la rete di spaccio al dettaglio che opera nella zona, dove gli spacciatori si appostano tra i binari delle ferrovie e le strade, cercando clienti in cerca di “punto di nera” per pochi spiccioli.

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