Incendio doloso distrugge opera simbolica a Milano
Milano – Un gesto vandalico ha colpito questa mattina uno dei simboli artistici più significativi dell’estate milanese. La grande balena in cartapesta azzurra di Jacopo Allegrucci, esposta davanti alla Triennale di Milano, è stata data alle fiamme all’alba di lunedì 14 luglio da un piromane che è stato immediatamente fermato dalle forze dell’ordine. La sua posizione è al vaglio per incendio doloso e probabilmente verrà posto in stato di arresto nelle prossime ore, riporta Attuale.
L’intervento dei vigili del fuoco è scattato intorno alle 6 del mattino per spegnere il rogo, “sicuramente di natura dolosa”, secondo quanto dichiarato dai pompieri. Le autorità hanno subito avviato le indagini e hanno fermato il responsabile dell’incendio, individuato “a poca distanza” dal luogo del misfatto. Il presunto piromane sarebbe un cittadino straniero ed è già stato portato in Questura. Al momento rimangono sconosciuti i motivi di questo atto sconsiderato: non si esclude alcuna pista, e si sta valutando anche se l’individuo fosse sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti.
L’opera danneggiata faceva parte della serie “La fragilità del futuro”, una collezione di animali in cartapesta realizzati dall’artista Jacopo Allegrucci, noto anche come maestro dei Carri di Viareggio. L’installazione, inaugurata il 13 maggio scorso per la 24a Esposizione internazionale, mirava a esprimere “una riflessione urgente sulla fragilità della nostra realtà ecologica e sulle disuguaglianze che contrassegnano il nostro rapporto con il mondo naturale”.
Il progetto artistico portava con sé un significato particolarmente simbolico. Come spiegato dal sito della Triennale, “le opere di Allegrucci, che traggono spunto dal processo di deperimento dei materiali, rappresentano un potente simbolo delle fratture ambientali e sociali che minacciano l’equilibrio della Terra”. L’artista, “riproducendo alcune specie animali a rischio di estinzione, crea un parallelismo con la condizione fragile e temporanea della materia che le costituisce”.
La scelta della cartapesta non è stata casuale: “La cartapesta, materiale riciclabile per eccellenza, diventa così simbolo di vulnerabilità e deperimento, destinato a subire i segni del tempo, soprattutto quando esposto alle intemperie”. Le sculture monumentali – una balena, un elefante, una giraffa e un ippopotamo – simboli della grandezza di ciò che rischia di scomparire, si alternano davanti alla Triennale.
La distruzione della balena assume un significato tragico e quasi ironico: l’opera che rappresentava la fragilità delle specie in via di estinzione è diventata essa stessa vittima di un gesto distruttivo, anticipandone la scomparsa.