Inaugurazione delle Olimpiadi a Milano-Cortina: Unità e Creatività all’Onore
Milano, 7 febbraio 2026 – L’Italia potrebbe davvero dimostrarsi un Paese unito nel rispetto delle legittime differenze. Questa riflessione nasce dalla partecipazione alla cerimonia inaugurale di una Olimpiade, riporta Attuale.
La scommessa è audace: organizzare l’evento su territori distinti e lontani, da Milano a Cortina, passando per Livigno e Predazzo. Questo itinerario ha creato un filo di unione, un sentimento condiviso che speriamo resista nel tempo.
Il successo di Milano-Cortina non dipenderà solo dallo spettacolo di ieri, che ha visto un mix affascinante di Verdi e Leopardi, Armani e la Scala, Favino e la Carrà, ma anche dalla capacità di garantire un’accoglienza e una logistica efficienti nelle prossime settimane. Un evento disperatamente necessario per un paese in cerca di futuro.
Questa inaugurazione è senza precedenti. Mentre nel 2024 i francesi avevano proposto una parata sulla Senna, noi italiani abbiamo superato ogni aspettativa. Tuttavia, sebbene la cerimonia sfoggi dei momenti memorabili, la storia di eventi olimpici precedenti, come quello di Atlanta 1996, ci ricorda che un avvio spettacolare non garantisce il successivo andamento dell’evento.
Ci si potrebbe chiedere: può un tram con a bordo Sergio Mattarella, guidato da Valentino Rossi, prendere una piega negativa? Forse no, e questo è ciò che i sostenitori di questa Olimpiade sperano vivamente.