Milano ospita la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, focalizzandosi sui reati online
Milano, 25 novembre 2025 – Si è svolto a Milano l’evento “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – Focus sui reati online: sexting, revenge porn, stalking, Deepfake AI”, un’iniziativa organizzata dall’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano e dall’Associazione Stop-Cyberviolenze. L’evento ha visto la partecipazione di più di un centinaio di studenti e studentesse degli istituti di secondo grado del territorio lombardo, riporta Attuale.
L’incontro, introdotto e moderato dalla Presidente dell’Associazione Stop-Cyberviolenze Federica Zanella, è stato arricchito dalla presenza di Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, e dalle vicepresidenti del Parlamento Europeo Pina Picierno (S&D) e Antonella Sberna (ECR). Hanno partecipato anche figure istituzionali come Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, e Rocco Nardulli, vicedirettore della Polizia Postale di Milano, insieme a rappresentanti di aziende tecnologiche come Google e Meta.
Il pubblico ha avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze di personaggi noti provenienti dal mondo dello sport, del giornalismo, della tv e del cinema. Tra i partecipanti figurano l’ex portiere della nazionale Francesco Toldo, Amedeo Dalla Valle, capitano della Germani Pallacanestro Brescia, e Federica Cacciola, content creator e attrice. Ospite speciale, il Premio Oscar Taylor Hackford ha portato la sua esperienza da Los Angeles.
“In occasione della Giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere, abbiamo voluto sottolineare una tematica meno discussa, ovvero i reati online. Questi comportamenti, pur non essendo fisici, ledono gravemente la dignità delle persone e possono condurre anche a conseguenze estreme,” ha affermato Federica Zanella, che ha contribuito all’introduzione dei reati di sexting e revenge porn nel Codice Rosso. Oltre a queste, dal mese di ottobre è in vigore un nuovo articolo del codice penale che sanziona la “Illecita diffusione di contenuti generati o alterati mediante intelligenza artificiale”, per combattere i deepfake, che costituiscono una minaccia crescente.
“Con l’associazione Stop Cyberviolenze ci impegniamo a promuovere, specialmente tra i giovani, la consapevolezza e la prevenzione attraverso eventi come quello di oggi, fornendo gli strumenti necessari per tutelare ragazze e donne dalle violenze digitali”, ha aggiunto Zanella. “La sensibilizzazione e l’educazione sono fondamentali per affrontare e destrutturare la cultura tossica che considera le donne come oggetti.”
Maurizio Molinari ha sottolineato che “La violenza contro le donne, sia online che offline, rappresenta una violazione dei diritti fondamentali che l’Unione europea ha il dovere di prevenire e contrastare. Oggi, una gran parte di questa violenza si manifesta nello spazio digitale, sottolineando quanto sia cruciale educare i giovani sui rischi del sexting non consensuale, del revenge porn e dello stalking digitale.”
L’Unione Europea sta adottando misure decisive: la Direttiva 2024/1385 introduce un quadro giuridico per prevenire la violenza contro le donne e domestica, mentre il Digital Service Act impone nuovi obblighi alle piattaforme digitali per garantire la rimozione di contenuti illeciti.
Tuttavia, le normative da sole non bastano. È nelle scuole, tra i giovani, che si deve costruire una cultura del rispetto online. È essenziale comprendere i rischi connessi e sviluppare competenze digitali, per consentire ai ragazzi di navigare in modo responsabilità e sicuro. Eventi come quello di oggi sono fondamentali, in quanto uniscono prevenzione, educazione e testimonianze personali, fornendo strumenti concreti affinché la libertà online sia accompagnata dal rispetto e dalla sicurezza per tutti.
Il workshop di chiusura, organizzato dalla società di Cyber Security IMQ Intuity, ha fornito consigli pratici sulla sicurezza online, coinvolgendo gli studenti e stimolando discussioni significative.