Milano, un omicidio simbolico: l’ex programmatore Vincenzo Lanni accoltella una donna nella City

05.11.2025 03:35
Milano, un omicidio simbolico: l'ex programmatore Vincenzo Lanni accoltella una donna nella City

Un attacco inaspettato nella City milanese: il caso di Vincenzo Lanni

Roma, 5 novembre 2025 – Vincenzo Lanni, ex programmatore con una vita segnata da evidenti fratture psicologiche, ha assassinato una donna nel cuore della City milanese. Questo gesto violento, apparentemente casuale, si è rivelato una manifestazione di simbolismo: la vittima rappresentava tutto ciò che Lanni aveva perso. Con il coltello in mano, Lanni ha agito non come un folle, ma come un ‘scacchista del male’, intenzionato a colpire un’idea piuttosto che una persona, riporta Attuale.

Nel 2015, Lanni era già noto alle autorità per aver accoltellato due pensionati; in quella occasione si era espresso chiaramente, rivelando la sua avversione nei confronti della vita: “Siete qui per i due anziani? Sono troppo vigliacco per suicidarmi.” La sua autodestruzione si era quindi trasformata in aggressività diretta verso gli altri, incarnando la sua sconfitta in atti di violenza. Il messaggio che ha voluto trasmettere era chiaro: un attacco all’idea di libertà e successo femminile, esprimendo un rancore inquietante.

Il profilo psicologico di Lanni mostra segni di un recidivo altamente organizzato: pianifica, comprende e agisce, nonostante una perizia lo collochi in una zona grigia di parziale incapacità di intendere. Il sistema, apparentemente, ha fallito nel riconoscere e gestire la sua pericolosità. Lanni era “sostanzialmente libero” dopo essere stato rimosso da una comunità terapeutica, esponendosi a un’assenza di sorveglianza che gli ha permesso di passare inosservato.

Questa situazione mette in luce il fallimento di un modello terapeutico che ha chiuso gli ospedali psichiatrici senza creare alternative efficaci. Le comunità di recupero sono state abbandonate, mentre i programmi di reinserimento pecuniari giacciono inattuati. La pericolosità di individui come Lanni aumenta quando sfuggono al controllo, sottolineando un problema che va oltre il sistema giudiziario e psichiatrico, ma che riguarda l’intera comunità. La domanda è: quanto tempo ancora dobbiamo ignorare i segnali di allerta? Quando la follia diventa progettualità, ogni atto può tradursi in omicidio, lasciando un’ombra inquietante su una società che si volta dall’altra parte.

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