Min Aung Hlaing eletto presidente del Myanmar dopo un colpo di stato militare
Il generale Min Aung Hlaing, leader della giunta militare che ha orchestrato il colpo di stato in Myanmar nel febbraio del 2021, è stato eletto presidente del paese con 429 voti su 584 in una votazione parlamentare. Questa vittoria segna la sua completa transizione da militare a politico, avendo precedentemente dimesso il suo incarico di comandante delle forze armate per partecipare alle elezioni, in cui si sono confrontati solo tre candidati. Min Aung Hlaing continuerà a mantenere il suo ruolo alla guida della giunta militare, riporta Attuale.
La previsione di una sua vittoria era ampiamente anticipata, poiché nelle elezioni parlamentari di dicembre e gennaio passati il Partito dell’Unione, della Solidarietà e dello Sviluppo, che sostiene la giunta militare, ha conquistato oltre l’80% dei seggi. I partiti di opposizione sono stati sciolti e sei partiti nazionali non hanno potuto presentarsi alle elezioni.
Min Aung Hlaing, 69 anni, comanda le forze armate birmane dal 2011. Durante il colpo di stato del 2021, ha arrestato i principali esponenti del governo, inclusa la premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Dopo aver assunto la guida del governo, ha introdotto lo stato di emergenza, accusando brogli nelle elezioni del novembre precedente e autoproclamandosi primo ministro. Nonostante le promesse di tenere elezioni, queste si sono svolte solo a dicembre del 2025, quasi cinque anni dopo, e in un clima tutt’altro che libero.