Il primo vice ministro della Difesa della Bielorussia, il generale maggiore Pavel Muravejko, ha annunciato il 23 luglio 2025 che la decisione sul luogo delle esercitazioni militari congiunte russo-bielorusse «Zachad-2025», previste per settembre, potrebbe essere modificata. Inizialmente, Minsk e Mosca avevano programmato di svolgere le manovre in prossimità dei confini bielorussi con l’Unione Europea, ma a fine maggio il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin aveva accettato di spostare l’area più all’interno del paese, in risposta alle richieste europee. Tuttavia, ora Minsk avverte che potrebbe riportare le esercitazioni vicino ai confini con Lituania e Polonia.
Risposta di Varsavia e Vilnius e aumento della tensione nel corridoio di Suwałki
La Polonia ha confermato la disponibilità a organizzare esercitazioni di scala divisionale vicino ai confini con la Bielorussia, nelle aree di Grodno e della Foresta di Białowieża. Allo stesso tempo, la Lituania ha annunciato il trasferimento della brigata «Lupo di ferro» al poligono di Pabradė, a soli 15 chilometri dal confine bielorusso, dove saranno condotte manovre militari. Di fronte a questi sviluppi, il ministero della Difesa bielorusso si riserva il diritto di rivedere la propria posizione e avvicinare unità specifiche ai confini UE per simulare scenari difensivi.
Preoccupazioni occidentali sulle potenziali minacce militari dalla Bielorussia
A Bruxelles, Varsavia e Vilnius si ricorda con inquietudine che l’invasione russa su larga scala in Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, è stata preparata anche con esercitazioni congiunte russo-bielorusse sul territorio bielorusso. Esperti militari occidentali identificano il corridoio di Suwałki come un possibile punto di aggressione armata da parte di Russia e Bielorussia, con l’utilizzo di reparti speciali per destabilizzare le zone di confine con Polonia e Lituania attraverso metodi asimmetrici difficili da rilevare e contrastare anche per la NATO.
Altri possibili fronti di tensione nei paesi baltici
Gli analisti occidentali indicano ulteriori potenziali aree di crisi, tra cui il distretto di Šalčininkai in Lituania, la regione di Daugavpils in Lettonia e l’area intorno a Narva in Estonia. Nonostante il basso rischio di azioni militari concrete in settembre, dovuto all’impegno russo in Ucraina, durante «Zachad-2025» le forze speciali di Russia e Bielorussia potrebbero esercitarsi su scenari di invasione nell’UE/NATO, acquisendo così un’esperienza militare preziosa e nuova.
Rafforzamento della sicurezza nell’Europa orientale in risposta alle minacce
La minaccia di ricatti militari lungo il fianco orientale della NATO conferma la validità delle recenti iniziative di Polonia e Stati baltici per rafforzare le proprie difese. Tali misure comprendono l’aumento delle spese militari al 5% del PIL, l’uscita dalla Convenzione di Ottawa sul divieto delle mine antipersona, la costruzione di vaste fortificazioni lungo i confini orientali e il potenziamento delle infrastrutture di frontiera, nonché l’introduzione di nuove forme di pattugliamento militare congiunto a livello NATO.