Nuovo attacco russo causa vittime tra i volontari umanitari in Ucraina
KIEV – In un contesto di continua devastazione belligerante, ieri pomeriggio un missile russo ha colpito un gruppo di artificieri nelle vicinanze di Chernihiv, confermando che i combattimenti non accennano a fermarsi nonostante gli sforzi diplomatici. Almeno due sminatori ucraini, operanti per un’organizzazione umanitaria danese, sono stati uccisi e altri tre sono stati feriti, mentre tentavano di bonificare le aree agricole contaminate da mine nei primi mesi del conflitto, riporta Attuale.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver attaccato una base di droni, ma le autorità ucraine sostengono che fosse una missione civile. Dmytro Lubinets, capo della commissione parlamentare per i diritti umani, ha denunciato il bombardamento come un “grave attacco contro un’associazione umanitaria”.
La posizione della Russia su eventuali interventi stranieri rimane ferma. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha respinto la proposta franco-britannica di inviare soldati europei come “forza di rassicurazione” per l’Ucraina, affermando: “La Russia non accetterà alcun intervento straniero in qualsiasi forma”. Le sue parole sottolineano la posizione irremovibile di Mosca riguardo alla presenza di soldati occidentali sul suolo ucraino.
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha risposto che non compete ai russi decidere le modalità di assistenza agli alleati a Kiev, evidenziando come queste dinamiche influenzino i negoziati. Questa settimana, la Zakharova ha anche negato il coinvolgimento russo nel blocco del sistema di navigazione GPS, che ha interferito con l’atterraggio dell’aereo della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in Bulgaria.
Nel frattempo, il presidente ucraino Zelensky ha avvertito gli alleati europei del crescente bombardamento russo, segnalando che solo nella notte tra martedì e mercoledì oltre 500 droni e due dozzine di missili erano stati lanciati contro obiettivi militari e civili, con danni significativi alle infrastrutture energetiche.
Le autorità di Varsavia hanno segnalato la presenza di almeno due droni non identificati nel loro spazio aereo, allarmando le difese locali. Parallelamente, la Abbreviazione di Stato maggiore di Kiev ha avvisato di una massiccia concentrazione di truppe russe, stimata in oltre 110.000 uomini, pronta a lanciare un attacco nel Donbass. Almeno otto civili sono stati uccisi a Kostyantynivka, una città attualmente devastata dalla guerra, mentre Mosca ha annunciato la cattura del villaggio di Novoselivka nella regione di Zaporizhzhia.