Mojtaba Khamenei in ombra: la nuova Guida dell’Iran potrebbe essere «ferita»

10.03.2026 08:56
Mojtaba Khamenei in ombra: la nuova Guida dell'Iran potrebbe essere «ferita»

Rivoluzione in Iran: Mojtaba Khamenei Eletto Nuovo Leader, La Popolazione Risponde agli Attacchi

GERUSALEMME – In un evento che segna una nuova era per la Repubblica Islamica dell’Iran, Mojtaba Khamenei è stato eletto come la terza Guida Suprema, mentre inizia a farsi sentire l’eco delle esplosioni causate dai bombardamenti degli Stati Uniti e di Israele. La folla si è radunata nella piazza Imam a Isfahan per celebrare questa transizione di potere in un clima di tensione. Alcuni osservatori suggeriscono che l’assenza di Mojtaba Khamenei in pubblico potrebbe essere legata a pericoli imminenti per la sua incolumità, riporta Attuale.

Le celebrazioni in Iran hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di persone, che hanno scandito slogan di sostegno al nuovo leader, nonostante i rumori dei bombardamenti in lontananza. Chiaramente, un clima di paura e di resistenza pervade la nazione, riflettendo le divisioni interne fra coloro che sostengono il regime e i giovani che desidererebbero un cambiamento.

Nella stessa giornata, i manifestanti hanno espresso slogan come “Allahu Akbar”, un richiamo alla grandezza divina, e “O morte o Khamenei”, dimostrando così la complessità della situazione politica. Molti di coloro che partecipavano ai festeggiamenti, vestiti in chador e abiti tradizionali, rappresentano una faccia del paese, mentre dall’altra vi è un crescente malcontento, evidenziato dalle manifestazioni di dicembre scorso.

Mojtaba Khamenei, figlio dell’ex Ayatollah Ali Khamenei, è rimasto una figura oscura fino ad oggi. Nonostante la sua nomina, ci sono dubbi sulla sua capacità di unire la nazione, poiché la maggior parte degli iraniani non ha mai sentito la sua voce né conosce il suo operato diretto. Inoltre, le nuove voci di dissenso tra i giovani, come l’uso di cappelli alternativi in sostituzione del velo, dimostrano la continua tensione tra generazioni.

Il nuovo leader, pur ricevendo il titolo di ayatollah, affronta una sfida immediata: la sua vita è minacciata proprio come quella del padre, assassinato recentemente. Gli Stati Uniti e Israele hanno chiaramente indicato Mojtaba Khamenei come un obiettivo strategico, accentuando il rischio di notorietà fatale associata alla sua nuova posizione. Durante un periodo di crescente militantismo, molti esponenti internazionali, inclusi leader di Russia e Oman, hanno mostrato sostegno, ma anche timori per le ritorsioni che questo nuovo regime potrebbe affrontare.

In un ambiente di guerra crescente, Mojtaba Khamenei gode di un’unica opportunità: unire le forze militari, i clericali e i politici per consolidare il suo potere. La manifestazione di ieri ha rivelato una forte dimostrazione di lealtà nei suoi confronti, mentre le Forze Armate e le milizie locali si sono espresse per la loro disponibilità a servire il nuovo leader, messa in rete con frasi potenti come “Pronti ad obbedire fino al supremo sacrificio”. Questo scenario indica che la lotta per il potere e il controllo in Iran è ben lungi dall’essere finita, e la successione di Mojtaba Khamenei potrebbe segnare il preludio a ulteriori conflitti.

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